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Recensione de I Malavoglia di Giovanni Verga

Recensione a cura di Andrea Caccese

Titolo: I Malavoglia 
Autore: Giovanni Verga
Anno di pubblicazione: 1881

 

Introduzione e analisi

 

I Malavoglia, pubblicato per la prima volta nel 1881, rimane uno dei lavori più noti di Giovanni Verga (vedi Aforismi di Giovanni Verga). Quest'opera fa parte di una serie di lavori nota come il "Ciclo dei vinti", una serie dedicata principalmente a tematiche sociali ed economiche del tempo, mettendo in particolare risalto lo spirito di un'Italia ancora profondamente radicata nelle sue divisioni regionali, nei dialetti, nella cultura e nella ricchezza, in contrasto con i forti spiriti nazionalisti che già echeggiavano nell'Europa intera. I malavoglia è un dramma che comunica una visione molto pessimistica dell'esistenza.

 

Trama

Il libro racconta la storia della famiglia Toscano di Aci Trezza, un paesino situato nella provincia di Catania. Sebbene i Toscano siano una famiglia di lavoratori, vengono soprannominati "I Malavoglia" in modo dispregiativo. L'economia della famiglia si basa principalmente sulla loro attività di pescatori che svolgono su un peschereccio appropriatamente battezzato "Provvidenza". L'attività familiare prende una svolta negativa quando Ntoni, il figlio maggiore, è costretto a partire per il servizio militare. Con Ntoni arruolato, la famiglia perde un elemento essenziale per quanto riguarda la propria forza-lavoro, rendendo di conseguenza il lavoro sulla barca da pesca difficoltoso. In cerca di una fonte remunerativa alternativa, il capo famiglia, Padron Ntoni, decide di acquistare un grosso carico di lupini, da rivendere successivamente al mercato di Riposto. Le cose non vanno come previsto: Uno dei figli, Bastianazzo, rimane tragicamente coinvolto in una tempesta perdendo la vita (ed il carico di lupini). 

 

L'intera famiglia rimane sconvolta dall'accaduto, non solo per il lutto, ma anche per il debito derivante dal fatto che i lupini erano stati acquistati a credito. Questo avvenimento innesca una serie di sfortunati avvenimenti che porteranno i Toscano a perdere persino la propria casa, finendo in una situazione di povertà estrema e di umiliazione sociale. Numerosi tentativi di rimettersi in piedi si risolvono nel nulla. Ntoni, nel frattempo tornato dal servizio militare scivola nel baratro dell'alcolismo. 

Ntoni è sul punto di iniziare una storia d'amore con una locandiera locale, Santuzza, che in un primo momento ricambia, ma è presto allontanata dall'atteggiamento di Ntoni e della critiche di suo padre. Don Michele, un corteggiatore di Santuzza, finisce per scontrarsi con Ntoni, venendo accoltellato (non fatalmente) da quest'ultimo in una rissa. Con Ntoni in galera, Don Michele inizia una relazione con la nipote di Padron Ntoni, Lia, cosa che scuote il capofamiglia Toscano al punto da perdere il contatto con la realtà. Lia, distrutta dal malparlare dei locali, finisce per abbandonare il villaggio e diventare una prostituta. A sua volta, la sorella Mena finisce per rinunciare al proprio matrimonio a causa della vergogna per Lia.

Anche con l'intera famiglia in rovina, il figlio più giovane, Alessi, riesce infine a riportare i Toscano alla condizione favorevole di un tempo, finanche a riprendersi la casa di famiglia, l'amata casa del Nespolo. Padron Ntoni non riesce a rivedere la casa per l'ultima volta, ma muore felice in seguito alle buone notizie. Ntoni esce di prigione ma sentendosi in colpa per la propria condotta abbandona la famiglia ripudiando i valori con i quali era stato cresciuto.

Galleria immagini:

Copertina I malavoglia

Foto mare acitrezza

Foto mare acitrezza tempesta

 

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