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Aforismi e citazioni di Wystan Hugh Auden

wystan hugh auden

Aforismi e citazioni di Wystan Hugh Auden

 

La musica è il miglior mezzo per sopportare il tempo.

Sento odore di sangue... Sarà il tempo dell'insana pazzia.

Il buono può immaginare il cattivo, ma il cattivo non può immaginare il buono.

Non occorre molto ingegno per vedere chiaramente quello che si ha sotto il naso, ma ce ne vuole parecchio per sapere in che direzione puntare quell'organo.

Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno.

La musica è il rimedio migliore durante il momento della digestione.

Se si considera la musica in generale come un'imitazione della storia, l'opera in particolare è un'imitazione della caparbietà umana.

La critica dovrebbe essere una conversazione informale.

I geni sono i più felici fra i mortali, perché quello che amano fare di più è proprio quello che devono fare.

Potrai essere un poeta se vorrai essere spesso umiliato.

Nessun eroe è mortale finché non muore.

Tutti i peccati danno dipendenza, e il punto terminale della dipendenza è ciò che viene chiamato dannazione.

Per tutte le persone a cui voglio bene non trovo un comune denominatore, ma per quelle che amo si: mi fanno tutte divertire.

Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente.

La salute è lo stato di cui la medicina non ha nulla da dire; santità è lo stato di cui la teologia non ha nulla da dire.

L'uomo è una creatura che crea la storia e che non può ripetere il proprio passato né lasciarselo alle spalle.

Il poeta è, prima di tutto, una persona che è passionalmente innamorata del linguaggio.

Ti amerò finché il mare non verrà piegato in due e steso ad asciugare.

Nessun poeta o romanziere desidera essere l'unico che sia mai vissuto, ma molti di loro desiderano essere gli unici viventi, e parecchi ritengono appassionatamente che il loro desiderio sia stato esaudito.

La musica può essere fatta ovunque, è invisibile e non puzza.

Quello che i mass media offrono non è arte popolare, ma intrattenimento destinato a essere consumato come cibo, dimenticato e sostituito da un nuovo piatto.

Un libro vero non è quello che si legge, ma quello che ci legge.

un autore a caso