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Aforismi e citazioni di Jean Baudrillard

jean baudrillard

Aforismi e citazioni di Jean Baudrillard

 

La tecnologia sta diventando lo strumento ironico di un mondo che immaginiamo nostro solo per trasformarlo e dominarlo.

Guidare è una forma spettacolare di amnesia. Tutto può essere scoperto, tutto può essere dimenticato.

Le cose ci scoprono nello stesso tempo in cui noi scopriamo loro.

Gli eventi hanno smesso di scioperare. E ci troviamo anzi di fronte, con gli attentati di New York e del World Trade Center, all’evento assoluto, alla madre di tutti gli eventi, all’evento puro che racchiude in sé tutti gli eventi che non hanno mai avuto luogo.

Correre in macchina è una forma spettacolare di amnesia. Tutto da scoprire, tutto da cancellare.

Noi siamo irrimediabilmente in ritardo sulla stupidità.

L’evento prodotto dall’informazione non possiede più di per sé un valore storico.

Se Dio esiste, non c’è bisogno di crederci. Se ci si crede, vuole dire che l’evidenza del suo esistere è morta.

La cosa triste, a proposito dell’intelligenza artificiale, è che le manca l’artificio e quindi l’intelligenza.

Con il codice binario e la sua decodifica, la dimensione simbolica del linguaggio è andata perduta.

La pena di morte e la violenza penale non solo possono sparire in questa società, ma anzi devono farlo.

Se l’umano non si definisce più in termini di libertà ma in termini di geni, svanisce la definizione dell’uomo e anche dell’umanesimo.

Un giudizio negativo dà più soddisfazione di una lode, ammesso che sappia di invidia.

Il consumatore è un lavoratore che non sa di lavorare.

Ciecamente sogniamo di superare la morte attraverso l’immortalità anche se da sempre l’immortalità ha rappresentato la peggiore delle condanne, il destino più terrificante.

Il corpo è vezzeggiato nella perversa certezza della sua inutilità, nella totale certezza della sua non resurrezione.

Il capitale-bisogni, investito da ciascun consumatore privato, è oggi altrettanto essenziale per l’ordine della produzione quanto i capitali investiti dall’imprenditore-capitalista, o il capitale forza-lavoro investito dal lavoratore salariato.

 

un autore a caso