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Aforismi e citazioni di Gilbert Chesterton

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Aforismi e citazioni di Gilbert Chesterton

 

Tutte le cose apparivano definite e distinte, ma in una maniera innaturale. Esistevano, come simboli, in un’estasi di isolamento. Ogni oggetto diventava ognor più particolare e prezioso, perché il quadro stava per frantumarsi. Le cose splendono così, appunto un’istante prima di esplodere.

L’ideale cristiano non è stato messo alla prova e trovato manchevole: è stato giudicato difficile, e non ci si è mai provati ad applicarlo.

La gente litiga perché non sa discutere.

La felicità é uno strano personaggio: la si riconosce soltanto dalla sua fotografia al negativo.

Quando voi parlate di scienza della criminologia, voi intendete studiare un uomo dal di fuori, come se fosse un gigantesco insetto, o un fenomeno lontano da noi; mentre il più grande orrore del male sta appunto nel fatto che è così vicino a noi, che è in tutti noi.

La mente conquista una nuova provincia, come un imperatore, ma solo perché ha risposto al suono di un campanello, come un servitore.

La vita è la più bella delle avventure ma solo l’avventuriero lo scopre.

Vi è qualcosa di depravato in ogni uomo che non abbia voglia di violare i dieci comandamenti.

Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo. É il logico che cerca di mettere il cielo dentro la propria testa. Ed è la sua testa che si spacca.

La cosa più incredibile dei miracoli è che accadono.

I ricchi sono la feccia della terra in ogni paese.

Il vero modo per amare qualsiasi cosa consiste nel renderci conto che la potremmo perdere.

Un ottimista è un uomo che vi guarda gli occhi, un pessimista un uomo che vi guarda i piedi.

Ogni particolare indica qualche cosa, certo, ma in genere indica la cosa sbagliata. A me sembra che i fatti indichino in tutte le direzioni, come i mille rami di un albero. È solo la vita dell’albero che ha unità e si innalza, solo la linfa verde che sgorga, come una fontana, verso le stelle.

C’è una verità mistica, magari mostruosa, nell’affermazione: due teste sono meglio di una. Soltanto che dovrebbero tutte e due trovarsi sullo stesso corpo.

Il povero onesto può a volte dimenticare la sua condizione, ma l’uomo ricco e onesto non lo può fare.

La questione non è di sapere se il mondo è troppo triste per essere amato o troppo lieto per non essere; la questione è che quando si ama una cosa, la sua letizia è una ragione per amarla di più.

Si suol parlare delle istituzioni quasi fossero qualche cosa di gelido e restrittivo. La verità è che quando gli uomini sono eccezionalmente alacri e inebriati di libertà e ispirazione finiscono sempre col creare istituzioni.

Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite.

La Provvidenza ci ha tagliato l’immortalità a pezzetti, come la nutrice taglia a bastoncelli il pane imburrato al bambino.

La vera difficoltà dell’uomo non è di godere i lampioni o i panorami, non di godere i denti-di-leone o le braciole, ma di godere il godimento, di mantenersi capace di farsi piacere ciò che gli piace.

Voi siete incrollabile come un albero, perché non credete. Io sono volubile come una tempesta, perché credo.

È insensato andare a Roma se non si possiede la convinzione di tornare a Roma.

La bontà delle cose buone, come la perversità delle cose perverse, è un prodigio che eccede ogni parola; si può forse pitturarlo, ma non discorrerne.

I fatti non hanno mai creato lo spirito della realtà, perché la realtà stessa è uno spirito.

I bambini sono grati alla Befana che mette nelle loro calze doni di giocattoli e dolci. Posso io non essere grato a Dio che mi ha messo nelle calze il dono di due meravigliose gambe?

Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.

È quasi l’esatta definizione delle padrone di casa quella che afferma che costoro fanno parlare fra loro persone che odiano parlare, e che le separano quando stanno cominciando a provarci gusto.

Tutti parlano dell’opinione, pubblica, e per opinione pubblica intendono l’opinione pubblica meno la propria opinione.

Taluni hanno preso la stupida abitudine di parlare dell’ortodossia come di qualche cosa di pesante, di monotono e di sicuro. Non c’è invece, niente di così pericoloso e di così eccitante come l’ortodossia: l’ortodossia è la saggezza, e l’esser saggi è più drammatico che l’esser pazzi; è l’equilibrio di un uomo dietro cavalli che corrono a precipizio, che pare si chini da una parte, si spenzoli da quell’altra, e pure, in ogni atteggiamento, conserva la grazia della statuaria e la precisione dell’aritmetica.

Per litigare occorre essere in tre. È necessaria la presenza del paciere. Non si può raggiungere il potenziale pieno della furia umana senza l’intervento strategico di un amico di ambo le parti.

Ci sono molte persone buone e molte persone sane di mente qui, oggi pomeriggio. Solo, per una strana coincidenza, tutte le persone buone sono matte e tutte le persone sane sono malvagie.

Pazzo non è chi ha perso la ragione, ma chi ha perso tutto fuorché la ragione.

La serietà non è una virtù. Sarebbe un’eresia, ma un’eresia molto più giudiziosa, dire che la serietà è un vizio.

Un bambino non ha difficoltà a comprendere che Dio creò cane e gatto; sebbene sia consapevole che la formazione del gatto e del cane dal nulla è un processo misterioso al di là della sua immaginazione. Ma nessun bambino capirebbe il senso dell’unione del cane e del gatto e di ogni altra cosa in un unico mostro con una miriade di gambe chiamata natura. Egli senza dubbio si rifiuterebbe di attribuire capo o coda a un simile animale.

La nostra civiltà ha deciso, molto giustamente, che stabilire l’innocenza o la colpevolezza delle persone è troppo importante per essere affidata a uomini istruiti allo scopo. Quando la nostra civiltà vuole essere illuminata su questa angosciosa questione, si rivolge a persone che in materia di legge non ne sanno più di me, ma che sono capaci di sentire quel che io ho sentito sul banco dei giurati.

La cinta esterna del Cristianesimo è un rigido presidio di abnegazioni etiche e di preti professionali; ma dentro questo presidio inumano troverete la vecchia vita umana che danza come i fanciulli e beve vino come gli uomini. Nella filosofia moderna avviene il contrario: la cinta esterna è innegabilmente artistica ed emancipata. La sua disperazione sta dentro.

C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare per l’intelletto.

Tutta la differenza fra costruzione e creazione è esattamente questa: una cosa costruita si può amare solo dopo che è stata costruita; ma una cosa creata si ama prima che esista.

Tutto era magnifico, paragonato al nulla.

Il paradosso è stato definito come "la verità che sta ritta in piedi sulla propria testa per attirare l’attenzione", ed è stato difeso sulla base del fatto che esiste un gran numero di credenze che sta ben saldo sui propri piedi, visto che la testa non la possiede.

Una buona battuta di spirito è una cosa assoluta, sacra, che non si può criticare. I nostri rapporti con una buona battuta di spirito sono immediati e addirittura divini.

Il mondo non morirà mai di fame per la mancanza di meraviglie, quanto per la mancanza di meraviglia.

L’oggetto è un oggetto; può esistere ed esiste infatti al di fuori dalla mente, o in assenza della mente. E perciò allarga la mente di cui diviene parte.

La conversazione dovrebbe essere sacra perché è così leggera, così tenue e, se volete, così futile; comunque, così fragile e facile a distruggersi. Troncarle la vita è peggio di un omicidio: è un infanticidio. È come uccidere un bambino che sta cercando di venire alla luce.

Parlare dell’arte di vivere suona oggi artificiale più che artistico. Ma San Francesco rese in ogni senso la vita arte, per quanto un’arte involontaria.

Se si deve usare ancora la parola ’gesuità come sinonimo di ’bugiardò, preferirei che la medesima trasposizione si applicasse alla parola ’giornalistà poiché si tratta di una verità molto più frequente.

La guerra, nel suo significato moderno più ampio, è possibile non perché più uomini sono in disaccordo, ma perché più uomini sono d’accordo.

Le circostanze spezzano le ossa di un uomo; ma non è mai stato dimostrato che esse spezzino l’ottimismo di un uomo.

Un bel racconto ci dice la verità sul suo vero eroe, ma un brutto racconto ci dice la verità sul suo autore.

Non occorre intelletto per essere intellettuali.

La psicanalisi è una confessione senza assoluzione.

È consuetudine lamentarsi del trambusto e del dinamismo della nostra epoca; ma in verità la caratteristica principale di quest’epoca è la sua profonda pigrizia e stanchezza, ed è precisamente questa effettiva pigrizia la causa dell’apparente trambusto.

La tradizione non significa che i vivi sono morti, ma che i morti sono vivi.

Non si è mai liberi finché un’istituzione non venga a liberarci; e la libertà non esiste finché non sia stata dichiarata dall’autorità.

Brutta copia della bontà è la remissività o ripugnanza a crear contrasti.

L’uomo non vive di solo sapone.

Un buon romanzo ci racconta la verità sul suo eroe. Un cattivo romanzo ci racconta la verità sul suo autore.

Per una rivoluzione morale servono un più pungente dispiacere e un più pungente piacere: il primo per vedere il mondo come il castello dell’orco da smantellare e il secondo per ricostruirlo dalle macerie come una casa dove tornare la sera.

Per natura io sono simile a quel pellegrino che non riesce mai a vedere il Papa perché si sofferma troppo a contemplare le Guardie del Papa.

Si può conoscere il cosmo, ma non il proprio ego. Il proprio io è più distante di ogni altra stella.

Un delitto è come ogni altra un’opera d’arte. Non si sorprenda: i delitti non sono affatto le sole opere d’arte che provengono da un’officina infernale. Ma ogni opera d’arte, sia essa divina o diabolica, ha un’impronta inevitabile; voglio dire che l’idea centrale è semplice, per quanto l’adempimento possa essere complicato.

È una cosa pericolosa che un uomo, per un attimo di secondo, creda di capire la morte.

Un’avventura è soltanto una disavventura vista dal lato buono.

Puoi trovare il vero con la logica solo se hai già trovato il vero senza di essa.

Quando la nostra società vuole catalogare i libri di una biblioteca, scoprire il sistema solare, o altre minuzie del genere, si serve dei suoi specialisti. Ma quando vuol fare qualcosa di veramente serio riunisce 12 uomini comuni. Se ben ricordo, il Fondatore del Cristianesimo fece lo stesso.

La donna media è a capo di qualcosa di cui può fare ciò che vuole; l’uomo medio deve obbedire agli ordini e nient’altro.

Questa perdizione apre una porta dietro l’altra verso l’inferno, e sono porte che immettono in stanze sempre più strette. Ecco quello che si deve dire contro il peccato: non è che si diventi sempre più sfrenati, ma sempre più meschini.

Io non posso concepire né tollerare alcuna utopia che non mi lasci la libertà che mi è più cara: la libertà di vincolare me stesso.

Conoscevo due uomini che giunsero a concordare fra di loro in maniera così completa che uno naturalmente uccise l’altro.

È l’odio che unisce gli esseri umani, mentre l’amore è sempre individuale.

Le grandi opere letterarie sono sempre allegoriche: allegoriche di una qualche visione totale del mondo.

Nessun uomo ha veramente misurato la vastità del debito verso quel qualsiasi essere che l’ha creato e che lo ha reso capace di chiamarsi qualcosa.

Nessuno è più pericoloso di un uomo privo di idee, il giorno che ne avrà una gli darà alla testa come il vino a un astemio.

Un uomo non può mai capire veramente un ragazzo, neppure quando lui è stato un ragazzo.

Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare.

Ai giorni nostri, la parte peggiore del lavoro è ciò che capita alla gente quando smette di lavorare.

C’è un grande uomo che fa sentire ogni uomo piccolo. Ma il vero grande uomo è colui che fa sentire tutti grandi.

Il matrimonio è un duello all’ultimo sangue che nessun uomo d’onore dovrebbe declinare.

La primavera non è primavera se non arriva troppo presto.

Bisognerà che penetriamo in profondità più fonde dei cieli, e che diventiamo più vecchi dei primissimi angeli, prima di poter sentire, sia pur nelle vibrazioni minime, l’immortale violenza di quella duplice passione con la quale Dio ama e odia il mondo.

Si potrebbe compilare il peggior libro del mondo usando solamente passi scelti dei migliori scrittori esistiti.

Se c’è qualcosa di peggio dell’odierno indebolirsi dei grandi principi morali, è l’odierno irrigidirsi dei piccoli principi morali.

La vera contentezza è una cosa attiva come l’agricoltura. È la capacità di tirar fuori da una situazione tutto quello che contiene. È difficile ed è rara.

E Noè diceva spesso a sua moglie, quando si sedeva a tavola: "Non m’importa dove va l’acqua, purché non vada nel vino".

Le persone che si lamentano sono bravi, umani seccatori: non ho nulla contro di loro. Ma le persone che si lamentano di non lamentarsi sono diaboliche.

A mio avviso il golf è un modo costoso di giocare alle biglie.

Dietro il nostro cervello v’era una vampa o uno scoppio di sorpresa per la nostra stessa esistenza: scopo della vita artistica e spirituale era di scavare questa sommersa alba di meraviglia, cosicché un uomo seduto su una sedia potesse comprendere all’improvviso di essere veramente vivo, ed essere felice.

L’uomo che non dà importanza al suo cambiamento non è un vero poeta.

Tutti i dialetti sono metafore e tutte le metafore sono poesia.

In genere gli uomini cocciuti sono molto precisi in ciò che stanno facendo: ecco perché sono così spesso in torto rispetto a ciò che fanno.

Non è che essi non sappiano vedere la soluzione. È che non sanno vedere il problema.

Tutto il mondo moderno è in guerra con la ragione, e la torre già vacilla.

La Bibbia ci dice di amare i nostri vicini di casa, ed anche di amare i nostri nemici. Probabilmente perchè spesso sono la stessa cosa.

La verità è sacra; e se dici la verità troppo spesso, nessuno ti crederà.

Come tutti i profeti sani di mente, sacri e profani, posso fare delle profezie solo quando sono infuriato.

L’avventura suprema è nascere. Così noi entriamo all’improvviso in una trappola splendida e allarmante. Così noi vediamo qualcosa che non abbiamo mai sognato prima. Nostro padre e nostra madre stanno acquattati in attesa e balzano su di noi, come briganti da un cespuglio. Nostro zio è una sorpresa. Nostra zia, secondo la bella espressione corrente, è come un fulmine a ciel sereno. Quando entriamo nella famiglia, con l’atto di nascita, entriamo in un mondo imprevedibile, un mondo che ha le sue strane leggi, un mondo che potrebbe fare a meno di noi, un mondo che non abbiamo creato. In altre parole, quando entriamo in una famiglia, entriamo in una favola.

Se una cosa merita di essere fatta, merita di essere fatta male.

Per fortuna la gente continua a dissentire sino a quando non muore in pace nel proprio letto. Molto di rado gli uomini concordano davvero pienamente e finalmente.

Il semplice e crudo piacere di leggere può essere paragonato al piacere che una mucca prova mentre bruca.

Una scusa impettita è un nuovo insulto: la parte lesa non vuol essere compensata perché è stata offesa, vuole essere guarita perché è stata ferita.

Le ossa dell’ultimo mammut sono rovinate in immenso sfacelo, le tempeste non divorano più le nostre navi, né le montagne dal ventre di fuoco vomitano più l’inferno sulle nostre città, pure noi siamo eternamente impegnati in una lotta accanita contro le cose più piccole, specie i microbi e le stecche delle camicie.

Un’avventura è soltanto un fastidio considerato nel modo giusto. Un fastidio è soltanto un’avventura considerata nel modo sbagliato.

Il compromesso era solito significare che mezza pagnotta era meglio di niente. Tra i moderni statisti sembra in effetti che mezza pagnotta sia meglio di una pagnotta intera.

I bambini sono innocenti e amano la giustizia, mentre la maggior parte degli adulti è malvagia e preferisce la misericordia.

La musica a cena è un insulto sia per il cuoco che per il violinista.

II paradosso fondamentale del Cristianesimo è che la ordinaria condizione dell’uomo non è il suo stato di sanità e di sensibilità normale: la normalità stessa è un anormalità. Questa è la filosofia profonda della caduta.

Il buddismo non è un credo, è un dubbio.

Non credo che il fato colpisca gli uomini qualunque cosa facciano, ma credo che il fato li colpisca a meno che essi non facciano qualcosa.

La famiglia è il test della libertà, perché è l’unica cosa che l’uomo libero fa da sé e per sé.

Non abbattere mai una palizzata prima di conoscere la ragione per cui fu costruita.

Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell’umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l’umanità pur di combattere la Chiesa.

C’è nella vita un elemento di magica coincidenza che può sfuggire alla gente che bada solo all’aspetto prosaico delle cose. Come è stato ben espresso dal paradosso di Poe, la saggezza dovrebbe contare sull’imprevisto.

È quasi l’esatta definizione delle padrone di casa quella che afferma che costoro fanno parlare fra loro persone che odiano parlare, e che le separano quando stanno cominciando a provarci gusto.

La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.

Non esistono cose noiose: esistono solo persone noiose.

Il problema dei filosofi moderni è che la loro conclusione è oscura quanto la loro dimostrazione.

La cosa più saggia del mondo è gridare prima del danno. Gridare dopo che il danno è avvenuto non serve a nulla, specie se il danno è una ferita mortale.

Il mistico è un uomo il quale crede che due mondi siano meglio di uno.

Il temperamento artistico è una malattia che affligge i dilettanti.

Gli uomini coraggiosi sono tutti dei vertebrati: sono morbidi in superficie e duri nel mezzo.

L’uomo è capace di vedere il proprio pensiero capovolto, come in una pozza si vede capovolta una casa. Questa duplicazione mentale, questa specie di specchiamento è il più riposto mistero di tutta la filosofia.

Una nuova filosofia in generale significa in pratica l’espressione di qualche vecchio vizio.

La maggior parte delle filosofie moderne non sono filosofia ma dubbio filosofico: dubbio, cioè, se possa esistere una qualunque filosofia.

Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto.

Talvolta l’uomo d’affari di successo fa i soldi grazie alla propria abilità ed esperienza, ma di solito li fa per sbaglio.

Se per un uomo tutti i moti del suo stesso intelletto sono senza senso, allora il suo intelletto è senza senso, ed è senza senso egli stesso; e non significa nulla cercare di scoprire quale senso egli abbia.

Un grande classico è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto.

Dio mi ha ordinato di amare e servire un determinato luogo e m’ha fatto fare, in onore di esso, una quantità di cose anche bizzarre, affinché codesto luogo potesse servirmi a testimoniare, contro tutti gli infiniti e i sofismi, che il Paradiso è in una data località e non dappertutto: è qualcosa di preciso e non già qualsiasi cosa.

 

un autore a caso

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