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Aforismi e citazioni di Gandhi

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Aforismi e citazioni di Gandhi

 

Questo mondo è tenuto insieme da vincoli d’amore e di dedizione. La storia non registra i quotidiani episodi d’amore e di dedizione. Registra solo quelli di conflitto e guerra. In realtà, comunque, gli atti d’amore e generosità, a questo mondo, sono molto più frequenti dei conflitti e delle dispute.

Ci sono materie nelle quali la ragione non può portarci lontano e in cui dobbiamo accettare le cose per fede. La fede, in quel caso, non contraddice la Ragione, ma la trascende. La fede è una sorta di sesto senso che opera nei casi in cui la ragione non può competere.

La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall’orgoglio del lavoro che si fa; la povertà si può vincere con un sistema costruttivo ed è di fondamentale importanza combattere l’ingiustizia anche a costo della propria vita.

Chi segue il cammino della verità non inciampa.

Adamo non è Dio, ma una scintilla del Divino. Di conseguenza, chi più si comporta in modo religioso, più possiede dentro di sé della divina scintilla.

Non c’è desiderio di parlare, quando si vive la verità. La verità è più economica delle parole. Non c’è, dunque, evangelismo più vero o diverso della vita.

La vita sopravanza immensamente tutte le arti messe assieme.

Non esiste una libertà lenta. La libertà è come una nascita. Finché non siamo pienamente liberi, siamo schiavi. Si nasce tutto in un momento.

Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi.

Abbiate cura dei mezzi e i fini si realizzeranno da soli.

L’educazione letteraria, di per se stessa, non aggiunge nulla alla statura morale dello studente; la formazione del carattere è indipendente dall’esercizio della lettura e della scrittura.

La strada della nonviolenza e della verità è sottile come l’orlo di un rasoio. La sua pratica è più che il nostro cibo quotidiano. Assunto debitamente, il cibo sostiene il corpo; giustamente praticata, la nonviolenza sostiene l’anima. Del cibo del corpo dobbiamo nutrirci solo in quantità misurate e a intervalli stabiliti; di nonviolenza, che è il cibo spirituale, dobbiamo nutrirci continuamente. Non c’è sazietà per essa. Devo essere conscio ogni momento dell’obiettivo da perseguire ed esaminarmi in rapporto ad esso.

Se il mondo vorrà la pace, il solo mezzo per quel fine è la nonviolenza e nient’altro.

La religione lega l’uomo a Dio e l’uomo all’uomo.

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportaibile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.

Il potere è di due specie. Un tipo si fonda sulla paura della punizione e l’altro sulle arti dell’amore. Il potere basato sull’amore è mille volte più efficace e permanente di quello derivato dalla paura della punizione.

Il nonpossesso è un principio che si applica sia ai pensieri che alle cose. Un uomo che si riempia il cervello di conoscenze inutili viola tale inestimabile principio. I pensieri che ci distolgono da Dio, o che non ci fanno volgere verso di Lui, non sono che degli impedimenti nella nostra via.

La vera felicità dell’uomo sta nell’accontentarsi. Chi sia insoddisfatto, per quanto possieda, diventa schiavo dei suoi desideri.

La conclusione logica del sacrificio di sé è che l’individuo si sacrifica per la comunità, la comunità si sacrifica per il distretto, il distretto per la provincia, la provincia per la nazione, e la nazione per il mondo. Una goccia strappata dall’oceano perisce inutilmente. Se rimane parte dell’oceano, ne condivide la gloria di sorreggere una flotta di poderose navi.

Porsi al servizio di tutto ciò che esiste - della Verità - è servire Dio.

Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.

La giustizia nei confronti dell’individuo, fosse anche il più umile, è tutto. Il resto viene dopo.

Tutte le nostre attività dovrebbero incentrarsi sulla Verità. La Verità dovrebbe essere il respiro stesso della nostra vita. Una volta raggiunto questo stadio nel nostro cammino di pellegrini, ogni altra regola di corretto vivere seguirà senza sforzo, e l’obbedienza sarà istintiva. Ma senza la Verità è impossibile osservare alcun principio o regola nella vita.

Proprio come un albero ha un milione di foglie, similmente, anche se Dio è uno solo, sono sorte tante religioni quanti gli uomini e le donne, anche se tutte radicate nello stesso unico Dio.

La preghiera è impossibile senza una viva fede nella presenza di Dio dentro di noi.

La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.

Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.

La bestia, per sua natura, non sa frenarsi. L’uomo è uomo perché è capace di autocontrollo, e solo fin che lo pratica.

L’autodifesa è la sola scelta onorevole dove non si sia pronti ad autoimmolarsi.

Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.

Io credo di essere incapace di odiare. Attraverso una lunga disciplina basata sulla preghiera, da almeno quarant’anni ho cercato di amare tutti.

Per coraggio di abnegazione la donna è sempre superiore all’uomo, così come credo che l’uomo lo sia rispetto alla donna per coraggio nelle azioni brutali.

Per educazione intendo il tirare fuori dal bambino e dall’uomo il meglio di ogni componente: corpo, mente e spirito. L’alfabetizzazione non è né la meta finale né l’inizio dell’educazione. È soltanto uno dei mezzi con cui si possono educare uomini e donne. L’alfabetizzazione, in sé e per sé, non è educazione.

La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.

Chi non lavora eppure mangia è un ladro.

Chi può negare che molto di ciò che oggi viene spacciato per scienza e arte distrugge l’anima anziché innalzarla, e invece di evocare il meglio insito in noi, fa da mezzana alle nostre più basse passioni?

Un peccatore è uguale al santo, agli occhi di Dio. Entrambi avranno eguale giustizia ed entrambi eguale opportunità sia di andare avanti che di regredire. Sono entrambi Suoi figli. Sue creature. Un santo che si consideri superiore a un peccatore perde la propria santità e diventa peggiore del peccatore che, a differenza del santo orgoglioso, non sa che cosa stia facendo.

Ognuno dovrebbe farsi dottore di se stesso e scoprire i propri limiti. L’uomo che lo farà, vivrà sicuramente fino a 125 anni.

Non si possono dividere l’operato sociale, economico, politico e puramente religioso in compartimenti stagni. Non conosco alcuna religione che si stacchi dall’attività umana. La religione fornisce a tutte le altre attività una base morale che altrimenti non avrebbero se la vita si riducesse a un vortice di rumori e furia senza alcun significato.

Non penso che debba per forza esservi uno scontro tra capitale e lavoro. Ognuno dipende dall’altro.

La Verità è il principio sovrano, che implica numerosi altri principi. Non si tratta soltanto della verità di parola, ma anche della verità di pensiero, e non soltanto della verità relativa che ci è dato concepire, ma anche della Verità Assoluta, dell’Eterno Principio, che è Dio.

La nonviolenza, come la carità, deve cominciare a casa propria.

La democrazia e la violenza mal si accompagnano. Gli Stati oggi nominalmente democratici non potranno che diventare o esplicitamente totalitari o, se vorranno farsi veramente democratici, coraggiosamente nonviolenti. È una bestemmia dire che la nonviolenza possa essere praticata soltanto dagli individui e mai dalle nazioni, che sono composte di individui.

Il sostentamento del corpo andrebbe procacciato con il lavoro fisico, mentre il lavoro intellettuale dovrebbe servire a coltivare la mente. La divisione del lavoro sarà inevitabile, ma dovrà riguardare le varie specie di lavoro fisico; non dovrà trattarsi di una divisione che riservi il lavoro intellettuale a una classe e quello fisico a un’altra.

La purezza non può venire imposta dall’esterno. Deve procedere da un’evoluzione interiore e, perciò, da uno sforzo individuale.

La donna è per natura più capace di sacrificio. La nonviolenza, perciò, le risulta più facile.

Nella vera democrazia ad ogni uomo e ad ogni donna si insegnerà a pensare per se stesso o per se stessa. Non so come si possa attuare questa autentica rivoluzione, so solo che ogni riforma, come la carità, dovrà iniziare a casa propria.

L’uomo deve ringraziare se stesso per la propria dipendenza. Non appena lo vorrà, potrà ridiventare indipendente.

L’economia che non tiene conto della morale e delle considerazioni sentimentali è come quelle opere in cera che, pur essendo simili ai modelli mancano tuttavia della vita della carne vera. Ad ogni momento cruciale queste leggi economiche di nuova foggia si sono infrante nella pratica. E le nazioni o gli individui che le accettano come massime-guida devono perire.

Tutti i peccati si commettono in segreto. Non appena realizzeremo che Dio è testimone anche dei nostri pensieri, saremo liberi.

Il vero sviluppo della mente incomincia non appena l’apprendimento impara, passo dopo passo, perché si richieda una particolare manipolazione della mano o un certo strumento. Il problema della disoccupazione degli studenti si può risolvere senza difficoltà, collocandoli tra i comuni lavoratori.

La vita di una nazione, al pari di quella degli individui, é un tutto indivisibile.

La vera moralità non consiste nel seguire un sentiero già tracciato, ma nel trovare il vero sentiero da soli e nel seguirlo senza paura.

Chi non controlla i propri sensi è come chi naviga su un vascello senza timone e che quindi è destinato a infrangersi in mille pezzi non appena incontrerà il primo scoglio.

Un’onesta divergenza è spesso segno della salute del progresso.

La nonviolenza e la viltà non stanno bene insieme. Posso immaginare che un uomo completamente armato si senta in cuor suo un codardo. Il possesso delle armi implica un elemento di paura, se non di viltà. Ma la vera nonviolenza è impossibile, se prima non si vince ogni paura.

Nessuna azione che non sia volontaria può essere definita morale. Finché agiremo come macchine, non si potrà far questione di moralità. Se vogliamo chiamare un’azione morale, occorre che sia stata fatta consciamente e sentita come dovere.

Il momento in cui saremo riusciti a ripristinare una vera ed effettiva uguaglianza tra uomo e uomo, saremo in grado di istituire l’uguaglianza tra l’uomo e tutto il creato. Quando quel giorno verrà, avremo pace sulla terra e amicizia tra gli uomini.

La vita da sposati mira a promuovere il bene reciproco, tanto qui che per l’aldilà. Deve tendere, inoltre, a servire l’umanità.

Un cercatore della Verità, un seguace della Legge dell’Amore, non può mettere da parte nulla per il domani. Dio non provvede mai al domani. Egli non crea più di ciò che sia strettamente necessario giorno per giorno. Se, perciò, abbiamo fede nella Sua Provvidenza, dobbiamo restare sicuri che Egli ci darà ogni giorno il nostro pane quotidiano, fornendoci a sufficienza ciò di cui abbiamo bisogno.

Un mezzo impuro si traduce in un fine impuro. Non si può raggiungere la Verità attraverso la menzogna.

Il distintivo del violento è la sua arma: lancia o spada o fucile. Lo scudo del nonviolento è Dio.

Chi abbia un cuore malvagio non può mai essere consapevole della presenza onnipurificante di Dio.

Gli scioperi per il miglioramento economico non dovrebbero mai avere un fine politico, come motivazione aggiuntiva. Una tale mescolanza non favorisce mai il fine politico e generalmente crea problemi agli scioperanti, anche quando non intralcino la vita pubblica come, per esempio, nel caso di uno sciopero postale, fra i servizi di pubblica utilità.

Un violento può sempre sperare di diventare, un giorno, nonviolento, un vile no.

Chi cerca la verità non può permettersi di essere un egoista. Chi è disposto a sacrificare la propria vita per gli altri difficilmente ha tempo di riservarsi un posto al sole.

La nonviolenza è l’arma dei forti. Nei deboli potrebbe facilmente ridursi a ipocrisia. Paura e amore sono termini contraddittori. L’amore sa donare senza riguardi, incurante di quel che riceva in cambio. L’amore lotta tanto contro il mondo che contro se stesso, e da ultimo trionfa su ogni altro sentimento.

Se potessimo cancellare l’"Io" e il "Mio" dalla religione, dalla politica, dall’economia ecc. saremmo presto liberi e porteremmo il cielo in terra.

Dio non è una qualche persona fuori di noi o lontana dall’Universo. Egli pervade ogni cosa, ed è onnisciente, come anche onnipotente. Non ha bisogno di lodi o suppliche. Essendo immanente a tutte le cose, ode tutto e legge i nostri più reconditi pensieri. Dimora nei nostri cuori e ci è più vicino di quanto le unghie non lo siano alle dita.

In una società democratica ben ordinata non c’è posto, non c’è motivo di illegalità o scioperi. In tale società vi sono ampi mezzi legali per reclamare giustizia. La violenza, velata o scoperta, deve essere un tabù.

La lingua umana non può descrivere che imperfettamente le vie di Dio. Io sono consapevole del fatto che esse siano indescrivibili e imperscrutabili. Ma se un mortale oserà descriverle, non avrà un mezzo migliore del proprio idioma inarticolato.

L’esercizio di potere più efficace è quello che affligge di meno.

L’assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest’ultima è in sé stessa un segno di paura. L’assenza di paura presuppone la calma e la pace dell’anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.

La forza dell’amore è la stessa forza dell’anima o della verità.

Soltanto la pubblica opinione può mantenere pura e sana una società.

L’uomo non è tenuto a sviluppare alla perfezione tutte le proprie funzioni; il suo compito è sviluppare alla perfezione solo le facoltà rivolte a Dio e sopprimere completamente quelle di tendenza contraria.

La fede non ammette di essere raccontata, deve essere vissuta. Allora si diffonde da sé.

Le capacità di un individuo sono limitate e il momento in cui si illude di potere intraprendere qualsiasi compito, Dio è pronto ad umiliare il suo orgoglio.

Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c’è tra seme e albero.

L’uomo è superiore alla bestia in quanto capace di autolimitazione e sacrificio, cosa di cui la bestia è incapace.

Un digiuno completo è una completa e letterale negazione di sé. È la più autentica preghiera. "Prendi la mia vita e lascia che sia, sempre, soltanto, tutta per Te" non è, non dovrebbe essere una mera espressione delle labbra o dell’immaginazione. Deve essere un’offerta temeraria e gioiosa, priva della benché minima riserva. L’astinenza dal cibo e anche dall’acqua non è che il mero inizio, la più piccola parte dell’abbandono.

L’amore non chiede mai, dà sempre. L’amore sopporta sempre, non si risente, non si vendica mai.

Nessuno dovrebbe temere la morte. La morte è inevitabile per ogni essere umano. Ma se sapremo morire sorridendo, entreremo in una vita nuova.

La musica dovrebbe rientrare nel programma dell’educazione primaria. Sottoscrivo di cuore questa proposta. La modulazione della voce è necessaria quanto l’addestramento della amano. L’esercizio fisico, l’attività manuale, il disegno e la musica dovrebbero cooperare nel tirare fuori il meglio da ragazzi e ragazze e inculcare in essi un reale interesse per la loro istruzione.

Artistico è ciò che conduce l’uomo un passo più avanti sul sentiero della moralità e che gli dona visioni elevate. Se l’arte lo degrada sul piano etico, non è arte, ma solo oscenità.

Le donne sono le speciali custodi di tutto ciò che vi è di puro e religioso nella vita. Conservatrici per natura, se sono lente a liberarsi dalle abitudini superstiziose, sono anche lente a rinunciare a tutto ciò che è puro e nobile nella vita.

L’assenza di paura connota la libertà da ogni paura esterna: paura di malattie, di offese corporali o della morte, di espropriazione, di perdere le persone più vicine e più care, di perdere la reputazione o di arrecare offesa e così via.

Una goccia strappata dall’oceano perisce inutilmente. Se rimane parte dell’oceano, ne condivide la gloria di sorreggere una flotta di poderose navi.

Chi non abbia un notevole senso di umiltà non può trovare la verità. Se vorrete nuotare nell’oceano della verità, dovrete ridurvi a nullità.

L’etimo di religione significa "ciò che lega". Il significato base del suo equivalente in sanscrito, (Dharma), è "ciò che sostiene". Infatti il sostegno che dà la religione non ha confronti. Alla base di tutto c’è una fondamentale moralità. Quando la moralità si incarna in un vivente, si fa religione, perché lo lega, lo sostiene, lo conforta nell’ora della prova.

I ceppi d’oro non sono meno gravosi che se fossero di ferro, per chi abbia il senso della dignità. Il male sta nei ceppi, non nel metallo.

Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne perdonare ne punire.

Il coraggio non è una qualità del corpo, ma dell’anima.

Vogliamo medici dell’anima piuttosto che del fisico. La molteplicità degli ospedali e dei medici non è un segno di vera civiltà. Meno noi e gli altri vizieremo i nostri corpi e meglio sarà per noi e per il mondo.

Dove c’è paura non c’è religione.

Per me non c’è politica senza religione: non la religione del superstizioso e del cieco, la religione che odia e combatte, ma l’universale Religione della tolleranza. La politica senza moralità è una cosa da evitare.

Io non credo in chi parla agli altri della propria fede, specialmente se a scopo di conversione. La fede non ammette parole. Bisogna viverla e solo allora potrà accadere che si propaghi da sé.

Una passione bruciante abbinata a un assoluto distacco è la chiave di ogni successo.

La vita non è che una serie incessante di esperimenti.

Dio ha ordinato questo mondo in modo che nessuno potesse tenersi esclusivamente per sé la propria bontà o cattiveria. L’intero mondo è come il corpo umano con le sue varie membra. Il dolore in un solo membro si ripercuote su tutto il corpo. Il marcio in una sola parte avvelena inevitabilmente l’intero sistema.

Dobbiamo agire anche nei confronti degli ultimi proprio come vorremmo che il mondo agisse nei nostri.

Chi abbia rotto con il proprio passato si sente un uomo diverso. Non considererà una vergogna il confessare gli errori passati, per la semplice ragione che questi errori non lo toccheranno affatto.

L’uomo diventa spesso ciò che crede di essere. Se si continua a dire che non si riesce a fare una certa cosa, è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla. Al contrario, se ho fiducia di poterla fare, acquisterà sicuramente la capacità di farla, anche se, all’inizio, magari non ne sono in grado.

L’arte di morire con coraggio e con onore non ha bisogno di alcuno speciale addestramento, salvo una viva fede in Dio.

Un uomo senza fede è come una goccia separata dall’oceano e destinata a perire. Ogni goccia, finché è nell’oceano, partecipa della sua maestà e ha l’onore di darci l’ozono della vita.

Non bisogna intraprendere un digiuno in modo meccanico. È un’arma potente, ma pericolosa, se maneggiata in modo dilettantesco. Richiede completa autopurificazione, molta più di quanta non ne occorra per affrontare la morte sperando sempre nella vendetta. Anche un solo esempio di tale perfetto sacrificio può bastare al mondo intero. Tale è considerato l’esempio di Gesù.

Un oggetto, anche se non ottenuto con il furto, è tuttavia come rubato se non se ne ha bisogno.

Occhio per occhio. . . e il mondo diventa cieco.

Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.

L’abnegazione di un innocente è un milione di volte più potente del sacrificio di un milione di uomini che muoiano nell’atto di ucciderne degli altri. Il sacrificio volontario degli innocenti è la più potente risposta all’insolenza della tirannia che Dio o l’uomo abbiano mai potuto concepire.

Se ognuno vivesse col sudore della fronte, la terra diventerebbe un paradiso.

Nelle questioni di coscienza la legge della minoranza non ha valore.

La bellezza dell’uomo sta nel suo carattere, quella di una bastia nella sua forma corporea.

Non siamo che meri strumenti della Volontà Onnipotente e ignoriamo che cosa ci aiuti ad avanzare e che cosa ci sia d’impedimento. Dobbiamo, perciò, accontentarci di conoscere i soli mezzi: se questi saranno puri, potremo tranquillamente ignorare il fine.

Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.

Ciò che tutti vorremmo è una disobbedienza civile di massa. Ma questa non può essere forzata. Deve essere spontanea, per meritarsi tale nome e avere successo.

Proprio come, nell’esercitarsi alla violenza, si deve imparare l’arte di uccidere, così come si deve imparare l’arte di morire nell’addestrarsi alla nonviolenza.

Lo scopo della nostra vita è quello di servire la Forza che ci ha creati, e dalla cui misericordia o approvazione dipende il nostro stesso respiro, servendo con lealtà le Sue creature. Questo significa amore, che dovrebbe sostituire l’odio che si vede ovunque.

Bisogna addestrare il ragazzo ad una qualche occupazione. Sarà questa la base per esercitargli la mente, il corpo, la scrittura, il senso artistico e così via. Egli si impadronirà perfettamente del mestiere che impara.

Nonviolenza e viltà sono termini in contraddizione. La nonviolenza è la più grande virtù, la viltà il più grande vizio. La nonviolenza scaturisce dall’amore, la viltà dall’odio. La nonviolenza subisce sempre, la viltà infligge sempre la sofferenza.

Non si può realizzare Dio con l’intelletto. L’intelletto può condurre fino a un certo limite e non oltre. È una questione di fede e di esperienza derivata dalla fede. Si potrebbe far leva sull’esperienza di chi è migliore di noi o altrimenti accontentarsi semplicemente dell’esperienza personale. La fede piena non sente la mancanza dell’esperienza.

A volte essere in minoranza è un privilegio.

Credo che non ci sia preghiera senza digiuno, come non c’è vero digiuno senza preghiera.

Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.

Negare la soddisfazione della carne non è senza frutto. Non è possibile vedere Dio in faccia se prima non si crocifigge la carne. Un conto è fare quello che appartiene alla carne intesa come tempio di Dio, un conto negare quello che le appartiene come carne e basta.

L’uomo è una speciale creazione di Dio proprio in quanto si distingue dal resto della sua creazione.

La nonviolenza è il fine di tutte le religioni.

L’uomo dovrebbe imparare a fare spazio alle donne. Un paese o una comunità in cui le donne non siano onorate non può essere considerato civile.

È mia ferma convinzione che la forza dell’anima cresca di pari passo con la sottomissione della carne.

È meglio, quando si prega, avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore.

L’esperienza mi ha insegnato che il silenzio fa parte della disciplina spirituale di un seguace della verità. L’inclinazione a esagerare, a reprimere o distorcere la verità, volenti o nolenti, è una debolezza naturale dell’uomo, e il silenzio è necessario per superarla. Un uomo di poche parole raramente sarà irriflessivo nei suoi discorsi; misurerà ogni parola.

Credo che la giusta educazione, in questo paese, sia insegnare alla donna l’arte di dire "no" anche al proprio marito, insegnarle che non fa parte dei suoi doveri ridursi a mero strumento o bambola nelle mani di suo marito. La moglie ha dei diritti non meno che dei doveri.

La religione che non tiene in alcun conto i problemi pratici e non aiuta a risolverli, non è religione.

La vera economia non milita mai contro i più alti valori etici, proprio come la vera etica, per essere degna di tal nome, deve essere nello stesso tempo anche buona economia. Un’economia che inculchi l’adorazione di Mammona, e permetta al forte di ammassare ricchezze a spese del debole, è una scienza falsa e triste. Sa di morte. La vera economia, al contrario, si batte per la giustizia sociale, promuove equamente il bene di tutti, compresi i più deboli, ed è indispensabile a una vita decente.

La conclusione logica del sacrificio di sé è che l’individuo si sacrifica per la comunità, la comunità si sacrifica per il distretto, il distretto per la provincia, la provincia per la nazione e la nazione per il mondo. Una goccia strappata dall’oceano perisce inutilmente. Se rimane parte dell’oceano, ne condivide la gloria di sorreggere una flotta di poderose navi.

Sono profondamente convinto che nessuna religione possa essere sostenuta dalla forza bruta. Al contrario, quelli che prendono la spada periscono sempre di spada.

Un uomo che voglia controllare le proprie passioni animali, lo farà tanto più facilmente se controllerà il proprio palato.

I più giusti mezzi cessano di essere tali quando il fine cercato sia ingiusto.

La verità è una sola ma ha molte facce come un diamante.

Dove c’è amore, c’è anche Dio.

Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore, la menzogna con la verità, la violenza con l’abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell’educazione di un bambino.

Non cercare a tutti i costi di conoscere l’opinione degli altri, né su di essa fonda la tua.

La disobbedienza, per essere civile, deve essere sincera, rispettosa, mai provocatoria, deve basarsi su qualche principio assimilato con chiarezza, non deve essere capricciosa e, soprattutto, non deve procedere da alcuna malevolenza od odio.

Nessuno sciopero ingiusto dovrebbe riuscire. A scioperi simili dovrebbe essere tolta ogni forma di pubblico appoggio.

Una nazione può fare a meno dei propri milionari e dei propri capitalisti, ma mai del lavoro.

Le religioni non esistono per separare gli uomini gli uni dagli altri, ma per vincolarli reciprocamente.

L’utile e l’inutile non possono, come in linea di massima il bene e il male, che procedere insieme, e l’uomo deve fare la sua scelta.

Difficilmente un paziente potrà decidere di nascondere la propria malattia. Se lo farà, diventerà il proprio stesso nemico.

Se voglio che la mia vita sia regolata, dico che non dovrei permettermi di possedere nulla di cui non abbia bisogno.

Ogni attività dell’uomo religioso deve derivare dalla sua religione, perché essere religiosi significa essere legati a Dio, che è come dire che Dio governa ogni nostro respiro.

La propagazione della verità e della nonviolenza dipenderà molto più dal testimoniarne i principi nella vita che dai libri. La vita veramente vissuta conta più dei libri.

La nonviolenza è un credo immutabile. Deve essere perseguita in mezzo alla violenza che le infuria attorno. La nonviolenza verso un nonviolento non è un merito. Anzi, diventa difficile dire se si tratti affatto di nonviolenza.

La nonviolenza non può essere insegnata per mezzo di parole che escano di bocca. Solo la grazia di Dio può suscitarla nei nostri cuori, in risposta a preghiere sincere.

La vera religione e la vera moralità sono inscindibilmente connesse l’una all’altra. La religione è per la moralità ciò che l’acqua è per il seme seminato in un terreno.

La nonviolenza non può essere predicata. Deve essere praticata.

In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica.

L’uomo è l’artefice del proprio destino, nel senso che è libero di scegliersi il modo in cui usare tale libertà. Ma l’uomo non ha il controllo dei risultati. Non appena si illude di averlo, fallisce.

Un individuo non può agire rettamente in un settore della vita e comportarsi in modo scorretto in un altro settore. La vita è un tutto indivisibile.

Gli scioperi politici hanno un posto preciso nell’azione nonviolenta. Non vengono mai intrapresi a caso. Devono avvenire alla luce del sole ed evitare ogni forma di teppismo. Non devono mai degenerare in violenza.

La Verità è come un grande albero, che dà sempre più frutti man mano che lo si nutre. Più si approfondisce la ricerca nella miniera della verità, più ricca sarà la scoperta delle gemme ivi racchiuse, nella forma di prospettive sempre più varie per servire il prossimo.

Non si può mai propagare la verità ricorrendo alla violenza. Quelli che credono nella giustizia della propria causa devono possedere una pazienza infinita. Solo chi sia al disopra della disobbedienza criminale o della violenza è idoneo alla disobbedienza civile.

Il corpo umano deve tendere solamente al servizio del prossimo, mai al piacere. Il segreto della vita felice sta nella rinuncia. Rinuncia è vita. Cedimento significa morte.

La vera meditazione consiste nel chiudere gli occhi e le orecchie della mente a tutto ciò che non sia l’oggetto stesso della propria devozione. Per cui la chiusura degli occhi durante le preghiere è un aiuto a tale concentrazione. La concezione umana di Dio è, naturalmente, limitata. Ognuno deve, perciò pensarLo come meglio gli aggrada, sempre che la concezione si pura ed edificante.

Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza.

Il matrimonio è una cosa naturale, nella vita, e considerarlo mortificante in qualunque senso è del tutto sbagliato. L’ideale è guardare al matrimonio come a un sacramento, e, quindi, condurre una vita di autolimitazione nello stato di sposati.

La spiritualità non consiste nel conoscere le Scritture e nell’impegnarsi in discussioni filosofiche. Consiste nel coltivare il cuore, sviluppando una forza incommensurabile. L’assenza di paura è il primo requisito della spiritualità. I codardi non possono mai essere morali.

Se è importante, occorre proclamare la Verità, anche se potrà risultare sgradevole. Ciò che non è importante è sempre menzogna e non dovrebbe mai essere pronunciato.

Lavorare senza la fede è come tentare di raggiungere il fondo di un pozzo senza fondo.

Il presidente è il primo dei servitori.

Si diventa ciò che si pensa. Il pensiero non è mai completo se non trova espressione e limite nell’azione. È soltanto quando c’è perfetto accordo tra le due cosa che c’è piena vita naturale.

La mia opinione è che, proprio come l’uomo e la donna sono fondamentalmente una cosa sola, il loro problema debba essere uno solo nell’essenza. L’anima è la stessa in entrambi. Tutti e due vivono la stessa vita, fanno gli stessi in entrambi. Tutti e due vivono la stessa vita, hanno gli stessi sentimenti. Ognuno è il complemento dell’altra. L’uno non può vivere senza l’aiuto attivo dell’altra.

La violenza è l’arma più debole; la non-violenza, quella forte.

L’uomo ripete spesso il nome di Dio a pappagallo e si aspetta dei frutti dall’agire così. Il vero cercatore deve avere quella fede viva che scacci la menzogna della ripetizione meccanica non soltanto dal proprio cuore, ma anche da quello degli altri.

La preghiera non è un ozioso passatempo per vecchie signore. Propriamente compresa e applicata, è lo strumento d’azione più potente.

Sento che il progresso spirituale ci richiede di smettere, a un certo punto, di uccidere le creature nostre compagne per la soddisfazione dei nostri bisogni corporali.

È meglio confessare i propri errori: ci si rtirova più forti.

Le donne non possono cercare protezione dagli uomini. Devono far conto sulla propria stessa forza e purezza di carattere e su Dio.

Chiunque si appropri di più dello stretto necessario a sé è colpevole di latrocinio.

Non può esservi conoscenza senza umiltà e volontà di apprendere.

La democrazia disciplinata e illuminata è la più bella cosa del mondo. Una democrazia piena di pregiudizi, ignorante e superstiziosa piomberà nel caos e potrà autodistruggersi.

Come ogni nazione è in grado di mangiare, di bene e respirare, nello stesso modo ogni nazione è in grado di occuparsi dei propri problemi, non importa quanto faticosamente.

Il digiuno, quando non sia il risultato della grazia di Dio, è un inutile languire, se non molto peggio.

La centralizzazione come sistema è incompatibile con la struttura nonviolenta della società.

Ritengo che la nonviolenza non sia una mera virtù personale: È anche una virtù sociale, da coltivarsi al pari delle altre. Di sicuro i rapporti sociali si basano ampiamente sull’estensione della nonviolenza. Ciò che chiedo è un’estensione della nonviolenza su più ampia scala, nazionale e internazionale.

La nonviolenza, nella sua condizione dinamica, significa sofferenza consapevole. Non consiste in una docile sottomissione alla volontà del malvagio, ma nel contrapporre la propria anima alla volontà del tiranno. Operando sotto questa legge del nostro essere, il singolo individuo può sfidare la violenza di un impero ingiusto per difendere il proprio onore, la propria religione, la propria anima e porre i presupposti per la caduta di quell’impero o per la sua rigenerazione

Temiamo Dio e cesseremo di temere l’uomo.

Non c’è limite all’estendere la nostra dedizione al prossimo anche a quello al di là delle frontiere di Stato. Non sono certo frontiere volute da Dio.

La gente, generalmente, non riesce a vedere la Bellezza nella Verità, l’uomo ordinario se ne allontana rendendosi cieco alla Bellezza che vi è insita. La vera Arte sorgerà ogni qualvolta gli uomini cominceranno a vedere la Bellezza della Verità.

Nulla consuma il corpo quanto l’ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa.

Un digiuno genuino purifica il corpo, la mente e l’anima. Crocifigge la carne e pertanto libera l’anima. Una preghiera sincera può operare meraviglie. Rappresenta un intenso desiderio dell’anima per una sua ancora maggiore purezza. La purezza così ottenuta, quando è utilizzata per un nobile proposito, diventa una preghiera.

In presenza di orgoglio ed egoismo, non c’è nonviolenza. La nonviolenza è impossibile senza umiltà.

Dovete insegnare alla gente a lavorare con le proprie mani e a comprendere la dignità del lavoro.

L’uomo non può trasformarsi da cattivo a buono nel giro di una notte. Dio non pratica magie. È anche Lui dentro la Sua stessa legge. La Sua legge, tuttavia, è diversa dalla legge dello Stato. In quest’ultima può esserci errore, mentre Dio non può errare. Se dovessimo travalicare i limiti della Sua legge, il mondo sarebbe perduto.

È mia salda convinzione che nessun uomo perda la sua libertà se non attraverso la sua stessa debolezza.

L’educazione dovrà rinnovarsi per amore della creazione di un mondo nuovo.

L’ideale a cui mira il matrimonio è quello dell’unione spirituale attraverso quella fisica. L’amore umano che si concretizza nel matrimonio deve costituire la pietra di un guado vero l’amore universale.

L’uomo non è in pace con se stesso finché non diventa simile a Dio.

Un fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle convinzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni qualvolta scopra di essere nel torto deve confessarlo, costi quel che costi, ed espiare.

L’amore incontaminato tra marito e moglie porta più vicini a Dio di ogni altro amore. Quando il sesso si mescola all’amore puro, porta lontani dal proprio Fattore. Per cui, il controllo della consapevolezza sessuale e del contatto sessuale esisteranno solo dove vi sarà occasione di matrimonio.

L’individualismo senza limiti è la legge degli animali della giungla. Noi abbiamo imparato a conciliare la libertà individuale con i limiti sociali. La spontanea sottomissione alle restrizioni sociali per amore del bene dell’intera società, arricchisce tanto l’individuo che la società della quale si è membri.

Un passo alla volta mi basta.

Chi non conosce se stesso è perduto.

La vita è governata da una moltitudine di forze. Le cose andrebbero assai lisce se si potesse determinare il corso delle proprie azioni esclusivamente in base a un unico principio morale, la cui applicazione in un dato momento fosse tanto ovvia da non richiedere neppure un istante di riflessione. Ma non riesco a ricordare una sola azione che si sia potuta determinare con tanta facilità .

Non c’è occasione in cui le donne debbano considerarsi subordinate o inferiori agli uomini. Le lingue proclamano che la donna è la metà dell’uomo e, a parità di ragionamento, l’uomo è la metà della donna. Essi non sono due entità separate, ma metà di una sola cosa. La lingua inglese va oltre e chiama le donne la meta migliore dell’uomo.

L’uomo non è né mero intelletto, né un grossolano corpo animale, né cuore o anima soltanto. Per comporre l’uomo nella sua interezza è necessaria una giusta e armoniosa combinazione di tutte e tre le cose.

Il cercatore della Verità dovrebbe essere più umile della polvere. Il mondo schiaccia la polvere sotto i suoi piedi, ma il cercatore della Verità dovrebbe essere così umile nella propria persona che anche la polvere potrebbe schiacciarlo. Solo allora, e non prima, avremo uno sprazzo della Verità.

Un leader è inutile quando agisce contro le ingiunzioni della propria stessa coscienza, circondato com’è da gente che nutre ogni sorta di opinioni. Egli andrà alla deriva come una nave senz’ancora se non si lascerà guidare e mantenere saldo dalla voce interiore.

Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l’uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?

Non è una vergogna essere schiavi: è una vergogna avere schiavi.

Credo che la vera democrazia possa essere frutto soltanto della nonviolenza.

C’è molta verità nel detto che l’uomo diventa ciò che mangia. Più grossolano è il cibo, più grossolano sarà il corpo.

Non posso figurarmi un tempo in cui non ci sarà nessun uomo più ricco di un altro. Ma mi figuro senz’altro un tempo in cui i ricchi disdegneranno di arricchire a spese dei poveri e in cui i poveri cesseranno di invidiare i ricchi. Anche nel mondo più perfetto non riusciremmo a evitare le diseguaglianze, ma possiamo e dobbiamo evitare i conflitti e l’acredine. Esistono ancora numerosi esempi di ricchi e poveri che vivono in perfetta amicizia. Dobbiamo solo moltiplicare tali esempi.

La vittoria è impossibile, finché non si sia in grado di mantenere la calma anche di fronte alla più grave provocazione. La calma sotto tiro è una qualità indispensabile per un soldato. Un noncollaboratore non è nessuno, se non riesce a restare calmo e imperturbato sotto il fuoco intenso della provocazione.

Una preghiera sentita è indubbiamente lo strumento più potente di cui l’uomo disponga per sconfiggere la viltà e tutte le altre inveterate cattive abitudini.

Confessare un errore o un peccato appena se ne ha coscienza è purificarsene.

La moralità assoluta, valida per ogni tempo, non esiste. Ma c’è una moralità relativa che è abbastanza assoluta per quegli imperfetti mortali che sia.

È solo attraverso l’amore, non quello terreno, ma divino, che possiamo trovare Dio.

Il solo scopo del giornalismo dovrebbe essere quello di servire la collettività.

L’uomo che prega sarà in pace con se stesso e con il mondo intero, l’uomo che si occupa degli affari del mondo senza un cuore disposto alla preghiera sarà miserabile e renderà miserabile anche il mondo.

Non c’è verità in un uomo che non sappia controllare la propria lingua.

L’intento primario di tutta l’educazione è, o dovrebbe essere, la strutturazione del carattere dei ragazzi.

Uno dei compiti di un giornale è quello di capire il sentimento popolare e di dargli espressione; un altro quello di risvegliare nella gente certi sentimenti auspicabili; un terzo quello di denunziare senza timore i difetti popolari.

Il perdono è l’ornamento dei forti.

Non faccio distinzione tra uomo e donna. La donna dovrebbe sentirsi indipendente quanto l’uomo. Il coraggio non è monopolio dell’uomo.

La preghiera è la chiave del mattino e il catenaccio della sera.

Dio solo conosce la Verità Assoluta. Perciò ho spesso detto che la Verità è Dio. Ne consegue che un uomo, un essere finito, non può conoscere la Verità Assoluta.

Il vero pentimento è un requisito essenziale della preghiera.

Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformate in azioni.

Digiuni ridicoli si diffondono come una pestilenza e sono dannosi. Ma, quando digiunare diventa un dovere, non vi si può rinunciare.

Ritengo che una vita di perfetta continenza nel pensiero, nella parola e nell’azione sia necessaria per raggiungere la perfezione spirituale. E una nazione che non possegga uomini capaci di continenza è più povera a causa di tale mancanza.

Il trionfo dell’uomo consisterà nel sostituire alla lotta per l’esistenza la gara per l’aiuto reciproco. La legge della bestia sarà destituita dalla legge dell’uomo.

Ci sono principi che non ammettono compromessi e per la cui pratica occorre essere pronti a sacrificare anche la vita.

Chi non sia puro di cuore, non potrà mai conoscere Dio. Autopurificazione, perciò deve significare purificazione in ogni condizione di vita. Ed essendo la purificazione altamente contagiosa, la purificazione di se stessi condurrà necessariamente alla purificazione di ciò che si avrà intorno.

La disciplina di massa è una condizione essenziale per un popolo che aspiri a essere una grande nazione.

L’uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.

Soltanto quando Dio regnerà nei cuori degli uomini essi saranno in grado di abbandonare la loro aggressività.

La fiducia genera fiducia. Il sospetto è fetido, puzza soltanto. Colui che ha fiducia non ha ancora mai perso, a questo mondo.

Un codardo non è capace di dichiarare il proprio amore. Questa è una prerogativa del coraggioso.

Ciò che è impossibile per l’uomo è un gioco da ragazzi per Dio.

Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. È bene che una volta ogni tanto si brucino le dita.

Tutti dovrebbero avere eguali opportunità. Assicurato questo, ogni essere umano avrebbe le stesse possibilità di crescita spirituale.

La democrazia deve, in essenza significare l’arte e la scienza di mobilitare interamente le risorse fisiche, economiche e spirituali di tutte le varie categorie sociali al servizio del bene comune.

Sono contrario alla violenza perché se apparentemente fa del bene il bene è solo temporaneo, il male che fa è permanente.

La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l’ozono della vita pubblica.

Un cercatore della verità deve stare in silenzio.

Il capitale non è malvagio in sé; è il suo uso sbagliato che è malvagio. Il capitale, in una forma o un’altra, sarà sempre necessario.

Potrete avere occasione di possedere o usare cose materiali, ma il segreto della vita sta nel non rimpiangerle mai.

Quell’economia che ignori o non consideri i valori morali è menzognera. L’estensione della legge della nonviolenza all’ambito dell’economia non significa niente di meno che l’introduzione dei valori morali come fattori da considerare nella regolazione del commercio internazionale.

Una rosa non ha bisogno di predicare. Si limita a diffondere il proprio profumo. Il suo sermone è la sua stessa fragranza. Se avesse un intelletto umano e potesse ingaggiare un certo numero di predicatori, i predicatori non sarebbero in grado di vendere più rose di quanto la fragranza stessa non potrebbe consentire. La fragranza della vita religiosa e spirituale è molto più raffinata e sottile di quella della rosa.

Un governo non può riuscire a diventare interamente nonviolento, perché rappresenta tutto il popolo. Al giorno d’oggi non vedo come possa realizzarsi una tale età dell’oro. Ma credo nella possibilità di una società prevalentemente nonviolenta.

Il desiderio sincero e puro del cuore è sempre soddisfatto.

La paura può servire ma mai la codardia.

La vera educazione deve estrarre il meglio dai ragazzi e dalle ragazze da educare. Questo non può mai succedere stipando nelle teste degli allievi delle informazioni malassortite e inecessarie. Sarebbero un peso morto che schiaccerebbe in loro ogni originalità e che li trasformerebbe in meri automi.

Mettete tutta la vostra conoscenza, la vostra cultura e dottrina su un piatto della bilancia e la verità sull’altro: il peso di quest’ultimo sopravanzerà di gran lunga quello dell’altro.

L’esistenza stessa del mondo, in senso lato, dipende dalla religione. Tutti i tentativi di sradicarla sono destinati al fallimento.

Di tutti gli animali creati da Dio, l’uomo è la sola creatura che sia stata finalizzata alla conoscenza del proprio Fattore. Il fine dell’uomo, nella vita, non è perciò quello di accrescere giorno per giorno le proprie possibilità e proprietà materiali; il suo compito principale è avvicinarsi ogni giorno di più al proprio Fattore.

Non riusciremo a vincere il male che è in noi finché‚ non ci ridurremo a nullità. Dio non chiede niente di meno che la completa rinuncia a se stessi, come prezzo per la sola libertà di cui valga la pena di disporre.

Quando si ha fiducia di poter fare una certa cosa, si acquisterà sicuramente la capacità di farla, anche se, all’inizio, magari non si è in grado.

La Verità non danneggia mai una causa giusta.

La violenza è come l’acqua: quando ha uno sbocco, corre in avanti furiosa con forza travolgente. La nonviolenza non può agire senza controllo. Essa è l’essenza della disciplina. Ma quando la si lascia andare, non c’è quantità di violenza che possa fermarla. Per avere libero gioco, essa richiede purezza immacolata e una fede indomabile.

La vera sofferenza non conosce se stessa e non fa mai calcoli. Essa apporta la propria gioia, che supera ogni altra gioia.

Chi ha provato la magia della preghiera può fare a meno del cibo per giorni e giorni, ma non può resistere un solo momento senza preghiera. Perché, senza preghiera, non c’è pace interiore.

Il silenzio delle labbra cucine non è silenzio. Si può raggiungere lo stesso risultato tagliandosi la lingua, ma nemmeno quello sarebbe silenzio. È silenzioso colui che, potendo parlare, non proferisce alcuna parola inutile.

Il matrimonio per la soddisfazione dell’appetito sessuale non è un matrimonio. È concupiscenza.

Innumerevoli persone mangiano solo per soddisfare il palato, ma tale indulgenza non diventa, per ciò stesso, un dovere. Molto pochi mangiano per vivere, ma non sono proprio costoro quelli che realmente conoscono la legge del mangiare. Parimenti, si sposano realmente soltanto quelli che lo fanno per sperimentare la purezza e la santità del legame matrimoniale, afferrandone, in ciò, la divinità implicita.

Non dobbiamo ne pensare male degli altri, ne sospettare gli altri di pensare male di noi. L’inclinazione a prestare orecchio alle cattive dicerie è un segno di mancanza di fede.

Gli uomini che aspirano ad essere liberi difficilmente possono pensare di rendere schiavi gli altri. Se cercano di farlo, non fanno che rendere più strette anche le proprie catene di schiavitù.

La libertà non costa mai troppo cara. Essa è il respiro della vita. Che cosa non si pagherebbe per vivere?

Consciamente o inconsciamente, nella vita quotidiana agiamo tutti in modo nonviolento, gli uni verso gli altri. Tutte le società ben strutturate sono basate sulla Legge della Nonviolenza. Ho scoperto che la vita persiste in mezzo alla distruzione, quindi deve per forza esserci una legge più alta di quella della distruzione.

Se vogliamo coltivare un vero spirito di democrazia, non possiamo permetterci di essere intolleranti. L’intolleranza tradisce la mancanza di fede nella propria causa.

Una persona umile non è consapevole della propria stessa umiltà.

La mia nozione di democrazia è che sotto di essa il più debole debba avere le spesse opportunità del più forte. Questo non può mai realizzarsi se non attraverso la nonviolenza.

Chi è insoddisfatto, per quanto possieda, diventa schiavo dei propri desideri. E non c’è schiavitù che possa eguagliare quella dei desideri. Tutti i saggi hanno proclamato dai tetti delle case che l’uomo può diventare il proprio peggiore nemico, oltre che il proprio migliore amico. Essere libero o schiavo sta nelle sue mani. E ciò che è vero per l’individuo, vale anche per la società.

Un conto è l’uomo, un conto sono i suoi atti. Una buona azione suscita consenso e un’azione malvagia disapprovazione, ma che si tratti di una buona o cattiva azione, chi ne sia autore merita sempre rispetto o pietà, a seconda dei casi. "Odia il peccato, non il peccatore" è un precetto che, anche se abbastanza facile da capire, viene praticato raramente, ecco perché‚ il veleno dell’odio dilaga nel mondo.

Sono i seguaci a fare un capo. Egli riflette in maniera più chiara le aspirazioni latenti tra le masse.

La vita sulla terra è solo un bolla di sapone.

Senza la fede, questo mondo finirebbe in nulla in un momento. La vera fede ci spinge a fare nostra l’esperienza meditata di quelle persone che, secondo noi, riuscirono a purificare la propria vita con la preghiera e la penitenza. Credere, perciò, nei profeti vissuti in età remote o nelle reincarnazioni non è un’oziosa superstizione, ma la soddisfazione di un intimo bisogno spirituale.

La libertà esterna che riusciremo a conquistare sarà proporzionale alla libertà interiore che saremmo riusciti a sviluppare in un dato momento. E se questa è la visione corretta della libertà, dobbiamo concentrare le nostre principali energie sul perseguimento della riforma interiore.

La propensione dell’uomo a ingannare se stesso è immensamente superiore alla sua capacità d’ingannare il prossimo.

La noncollaborazione non è uno stato passivo, ma una condizione intensamente attiva, più attiva della resistenza fisica o della violenza. Quello di resistenza passiva Š un termine sbagliato. La noncollaborazione, nel senso in cui la intendo io, deve essere nonviolenta e perciò né punitiva né basata su malevolenza, avversione od odio.

Quello che gli occhi sono per il mondo esterno, i digiuni sono per quello interiore.

La verità non è tale solo perché è antica. Né deve essere guardata con sospetto perché è antica. Ci sono alcuni fondamenti della vita che non si possono abbandonare alla leggera perché difficili da attuare nella propria esistenza.

Ogni volta che si cade preda di un’angoscia che non se ne va, si deve digiunare e pregare.

Non andiamo al tempio ad adorare l’immagine di pietra o di metallo, ma Dio che vi risiede. L’immagine diventa ciò che l’uomo la fa diventare. Essa non ha un potere indipendente dalla santità di cui l’investe l’adoratore. Perciò ognuno, compresi i bambini, dovrebbe osservare perfetto silenzio durante la preghiera.

Un uomo di fede resterà fedele alla verità anche se il mondo intero dovesse apparirgli avvolto nella menzogna.

Una mente che non si fissi su Dio è destinata a vagare e a mancare della qualità di tempio di adorazione.

L’istruzione senza il coraggio è come una statua di cera, bella a vedersi, ma destinata a sciogliersi al minimo contatto con una sostanza calda.

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.

Il cammino naturale dell’anima è verso l’altruismo e la purezza.

La fede che riesce a fiorire solo nel bel tempo è di scarso valore. Perché la fede abbia un qualche valore, deve saper sopravvivere alle prove più dure. La vostra fede è un sepolcro imbiancato, se non è capace di resistere alla calunnia del mondo intero.

La verità e la nonviolenza si diffondono, più che per mezzo di testi scritti, attraverso il vivere la loro concreta applicazione. La vita veramente vissuta vale più dei libri.

L’uomo diventa spesso ciò che crede di essere. Se continua a dire che non si riesce a fare una certa cosa, è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla. Al contrario, se ho fiducia di poterla fare, acquisterò sicuramente la capacità di farla, anche se, all’inizio, magari non ne sono in grado.

L’uomo non vive che per sfuggire la morte. Ma se lo fa, è consigliabile che cambi atteggiamento.

Mi permetto di ritenere che le Scritture del mondo siano dei trattati sulle leggi dell’economia di gran lunga più sicuri e sani di molti testi moderni.

Scappare dal pericolo, invece di affrontarlo, è negare la propria fede nell’uomo e in Dio, e perfino in se stessi. È preferibile morire annegati piuttosto che vivere per dichiarare una tale bancarotta di fede.

La semplicità è l’essenza dell’universalità.

La confessione dell’errore è come la scopa che spazza via lo sporco e lascia la superficie più pulita di prima.

Il mio dissenso nei confronti della professione medica in generale nasce dal fatto che essa ignora completamente l’anima e non tende ad alcuna fine nel limitarsi a cercare di riparare uno strumento fragile come il corpo. Così, ignorando l’anima, la professione mette gli uomini alla propria mercé e contribuisce all’impoverimento della dignità umana e dell’autocontrollo.

La preghiera serve a ricordare Dio e a purificare il cuore; può essere offerta anche quando si resta in silenzio.

La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.

Il bene è insito nell’anima di ognuno di noi e gli insegnamenti devono solo cercare di tirarlo fuori; ma soltanto quegli insegnamenti il cui carattere sia senza macchia e che si mostrino sempre pronti ad imparare e a perfezionarsi sempre più potranno adempiere questa sacra funzione.

L’anima delle religioni è una sola, anche se racchiusa dentro una moltitudine di forme. Tale anima persisterà fino alla fine dei tempi. I saggi ignoreranno la crosta esterna e vedranno quella stessa anima vivere sotto la varietà degli involucri.

Il vero democratico è colui che difende la propria libertà e, perciò, quella del suo paese e in definitiva quella dell’intera umanità con mezzi puramente nonviolenti.

Una vera opera d’arte dovrebbe rivolgersi a tutti.

La resistenza passiva è una spada eccezionale; la si può usare in qualunque modo; benedice colui che la usa e colui contro cui è diretta. Senza spargere una sola goccia di sangue produce risultati molto ampi. Non arrugginisce mai e non può essere rubata.

L’uomo non è una bestia. Si è innalzato a una condizione superiore dopo innumerevoli nascita in forma animale. Egli è nato per stare eretto, non per camminare a quattro zampe o per strisciare. La distanza che ormai separa la bestialità dalla condizione umana è la stessa che separa la materia dallo spirito.

La più alta forma di libertà porta con sé la più grande misura di disciplina e umiltà. La libertà che viene dalla disciplina e dall’umiltà non può essere negata, la licenza sfrenata è un segno di volgarità sia verso se stessi che verso il prossimo.

C’è un famoso detto classico, ormai divenuto proverbiale, secondo cui l’uomo che non ha musica in sé o è un asceta o una bestia.

Una gran parte delle miserie di oggi si può evitare guardando alle relazioni tra i sessi in una luce sana e pura, e considerandoci meri amministratori fiduciari per il benessere morale delle future generazioni.

Chi sostiene che la religione non abbia nulla a che vedere con la politica non sa che cosa significhi religione.

Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l’azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.

La preghiera è la prima e l’ultima lezione nell’apprendere la nobile e coraggiosa arte di sacrificarsi nelle varie circostanze della vita, culminanti nella difesa della libertà e dell’onore della propria nazione.

Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale.

Il carattere non lo si costruisce con la pietra e la malta. Non lo si costruisce con altre mani che con le proprie.

Per praticare la non-violenza, bisogna essere intrepidi e avere un coraggio a tutta prova.

Se pensi che tutto il mondo sia sbagliato ricordati che contiene esseri come te.

Come tutte le istituzioni umane, il digiuno può essere adoperato tanto in maniera legittima quanto illecita.

La nonviolenza è una forza accessibile a tutti - bambini, giovani, donne o adulti - purché essi abbiano una viva fede nel Dio dell’Amore e nutrano, perciò, eguale amore verso tutto il genere umano. La nonviolenza, assunta come legge di vita, non va applicata solo ad azioni isolate, ma deve impregnare l’intero essere.

La preghiera è il solo mezzo per portare ordine, pace e quiete nei nostri atti quotidiani. Prendetevi cura della cosa vitale e tutto il resto si aggiusterà da solo. Rettificate un angolo di un quadrato e tutti gli altri andranno automaticamente a posto.

Nel mangiare, dormire e nell’espletare altre funzioni fisiche, l’uomo non è diverso dalla bestia. Ciò che lo distingue da essa è il suo sforzo incessante di sollevarsene al di sopra sul piano morale.

La scienza della guerra conduce alla dittatura pura e semplice. La scienza della nonviolenza può condurre soltanto alla pura democrazia.

Che cosa significa comunismo, in ultima analisi? Significa una società senza classi, un ideale per il quale vale la pena lottare. Soltanto che, quando per raggiungerlo si invoca la forza, non lo seguo più. Nasciamo tutti uguali, ma resistiamo da secoli alla volontà di Dio. L’idea dell’ineguaglianza, di "alti e bassi" è un male, ma io credo che si possa sradicare il male dal petto dell’uomo con la punta della baionetta. Il petto dell’uomo non si presta a quel mezzo.

Non puoi stringere la mano con un pugno chiuso.

Mezzo e fine sono termini intercambiabili, nella mia filosofia di vita.

Non propugno la soppressione della ragione, ma il dovuto riconoscimento di ciò che in noi santifica la ragione stessa.

La mia fede assoluta nella nonviolenza significa arrendermi alle minoranze quanto siano realmente deboli. Il miglior modo di indebolire le comunità è di cedere ad esse. La resistenza solleverà soltanto il loro sospetto e rafforzerà la loro opposizione.

Non credo nell’uniformità assoluta. Che tutti gli uomini nascano uguali e liberi non è una legge di natura in senso letterale. Per esempio, non tutti gli uomini nascono con uguale intelletto, ma la dottrina dell’uguaglianza si dimostrerà valida se coloro che hanno un intelletto superiore non lo useranno per farli largo a spese degli altri, ma per servire i meno favoriti.

L’idea del tutto infondata che si possa sviluppare l’intelligenza soltanto attraverso la lettura dei libri dovrebbe cedere il posto alla verità che l’apprendimento scientifico di un lavoro artigiano consente un più rapido sviluppo della mente.

La purezza di mente e la pigrizia sono incompatibili.

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.

Il mestiere, l’arte, la salute e l’educazione dovrebbero tutti integrarsi in un unico insieme.

La vera arte non presta mai attenzione esclusivamente alla forma, ma anche ciò che le sta dietro. Vi è un’arte che uccide e un’arte che dà vita. La vera arte deve riflettere la felicità, la soddisfazione e la purezza dell’artista.

Dio non è una persona. La Verità è che Dio è l’energia. Egli è l’essenza della vita. Egli è pura e immacolata coscienza. Egli è eterno. E tuttavia, abbastanza stranamente, non tutti sono capaci di trovare beneficio o rifugio nella vivente presenza che tutto pervade.

Il mero titolo di dottore non basta; il vero dottore è colui che è anche un vero servitore.

Non dimentichiamo che la cooperazione dovrebbe basarsi rigorosamente sulla nonviolenza. Non è possibile che una cooperazione violenta abbia successo.

Dio non chiede niente di meno che la rinuncia a se stessi come prezzo per la sola vera libertà che valga la pena possedere. E quando un uomo abbia così perduto se stesso, immediatamente si ritrova al servizio della creazione di Dio.

Non faccio nulla senza la preghiera. L’uomo è un essere fallace. Non può mai essere sicuro dei propri passi. Ciò che può sembrargli una risposta alla preghiera potrebbe essere soltanto un’eco del proprio orgoglio. L’uomo deve darsi come guida infallibile un cuore perfettamente innocente, incapace di fare del male.

Per sua stessa natura, la nonviolenza non può impadronirsi del potere, né può essere questo il suo obiettivo. Ma la nonviolenza può fare di più; può effettivamente controllare e guidare il potere senza impossessarsi della macchina di governo. Questa è la sua bellezza.

Pensare con la propria testa, senza lasciarsi condizionare, è indice di coraggio.

La violenza da parte delle masse non eliminerà mai il male.

Le religioni, come le nazioni, sono pesate sulla bilancia. La religione e la nazione che fondino la propria fede sull’ingiustizia, sulla menzogna o sulla violenza saranno cancellate dalla faccia della terra.

Nonviolenza è la forza dell’anima o l’energia della divinità dentro di noi. Diventiamo simili a Dio nella misura in cui realizziamo la nonviolenza.

Nessun peccato può venire cancellato se è condannato solo a parole.

Le religioni sono strade diverse che convergono verso uno stesso punto. Che cosa conta se imbocchiamo strade diverse, se arriviamo alla stessa meta?

I matrimoni che vengono intrapresi per servire insieme portano le loro benedizioni. Quelli eseguiti per soddisfazione personale ne sono del tutto indegni.

I veri governanti sono i milioni che faticano.

Il mondo è il cortile da gioco di Dio e un riflesso della sua gloria.

Ricordate che in tutti i tempi ci sono stati tiranni e assassini e che per un certo periodo sono sembrati invincibili, ma alla fine, cadono sempre, sempre.

Non si riesce mai a conseguire l’autorità morale cercando semplicemente di afferrarla. Essa arriva senza cercarla e la si mantiene senza sforzo.

Il cibo animale è inadatto a chi miri al controllo delle proprie passioni.

So che gli scioperi sono un diritto innato dei lavoratori per ottenere giustizia, ma dovranno essere considerati un reato non appena i capitalisti accetteranno il principio dell’arbitrato.

Se si vorrà creare un mondo nuovo, anche l’educazione dovrà rinnovarsi.

La democrazia si infrangerà se sarà sorretta da lacci. Essa può esistere solo se è basata sulla fiducia.

Il potere esercitato giustamente deve essere leggero come un fiore; nessuno deve sentirne il peso.

Dobbiamo fare il miglior uso possibile del tempo libero.

Se, invece di insistere sui diritti, ognuno facesse il proprio dovere, l’ordine regnerebbe immediatamente tra l’umanità Mi permetto di ricordare che non spettano diritti se non derivati direttamente dalla puntuale esecuzione dei doveri. Sarebbero usurpazioni, da eliminare il prima possibile. Uno sventurato genitore che pretenda obbedienza dai figli senza aver prima adempiuto al proprio dovere non suscita in essi che disprezzo.

La Verità è la prima cosa da ricercare, dopo di che la Bellezza e la Bontà si aggiungeranno da sole.

La tolleranza reciproca è una necessità per ogni tempo e per ogni razza.

Nessuno a questo mondo, possiede la Verità Assoluta. Questo è un attributo esclusivo di Dio. Tutto quello che conosciamo è solo la verità relativa. Possiamo, dunque, seguire la verità semplicemente per come la vediamo. Tale perseguimento della verità non può condurre nessuno fuori strada.

La nostra vita di ogni giorno non può mai separarsi dalla componente spirituale. Entrambe agiscono e reagiscono l’una con l’altra.

Un leader è soltanto il primo fra eguali. Qualcuno deve pur essere messo al primo posto, ma il capo non è - e non dovrebbe essere - più forte dell’anello più debole della catena. Una volta fatta la nostra scelta, dobbiamo seguirlo o la catena si spezzerà e tutto sarà perduto.

Non c’é religione più alta della Verità e della Giustizia.

Non è una grande cultura che fa l’uomo, ma la sua educazione alla vita reale.

La sola cosa lecita è la nonviolenza. La violenza non può mai essere lecita nel senso qui inteso, cioè secondo la legge fatta dall’uomo, ma secondo la legge creata dalla Natura per l’uomo.

Credo che, se si dovesse scegliere solo tra viltà e violenza, opterei per la violenza. Ma credo che la nonviolenza sia infinitamente superiore alla violenza, il perdono più virile del castigo. Il perdono nobilita un soldato. Ma il sospendere una punizione è perdono solo quando proviene da qualcuno che, volendolo, sarebbe capace di punire, mentre non ha valore quando questo qualcuno non ne avrebbe la forza.

All’uomo non è dato conoscere tutta la Verità. Il suo dovere sta nel vivere secondo la verità come riesce a vederla, e, così facendo, nel ricorrere ai mezzi più puri, cioè alla nonviolenza.

Depreco l’abitudine di prendere a prestito le opinioni dai giornali. I giornali dovrebbero consentire l’analisi dei fatti. Non dovrebbero uccidere l’abitudine di pensare in modo indipendente.

Non volendo pensare a quello che mi porterà il domani, mi sento libero come un uccello.

La morte è una compagna e un’amica. È in buoni rapporti con quelli che sono morti con coraggio.

La nonviolenza, per essere un credo, deve essere omnipervasiva. Non si può essere nonviolenti in una attività e violenti in un’altra.

Fino ad ora ci siamo preoccupati di rimpinzare le menti dei bambini di ogni sorta di nozioni, senza mai pensare a stimolarle e svilupparle. Poniamo un alt a tutto ciò e concentriamoci sulla possibilità di educare adeguatamente il bambino attraverso il lavoro manuale, non come attività collaterale, ma come mezzo primario dell’esercizio intellettuale.

La noncollaborazione è un tentativo di risvegliare le masse a un senso della loro dignità e potere. Questo può avvenire soltanto mettendole in condizione di comprendere che non avrebbero bisogno di temere la forza bruta se solo conoscessero l’anima di dentro.

Il singolo individuo può sfidare la violenza di un impero ingiusto per difendere il proprio onore, la propria religione, la propria anima e porre i presupposti per la caduta di quell’impero o per la sua rigenerazione.

Essendo la nonviolenza la più potente forza del mondo e anche la più sfuggente nel suo meccanismo, richiederà il massimo esercizio di fede. Proprio come crediamo in Dio per fede, così dovremmo credere per fede anche nella nonviolenza.

I razionalisti sono esseri ammirevoli, ma il razionalismo è un momento orribile quando si professa onnipotente. L’attribuire onnipotenza alla ragione è un esempio di idolatria cattivo come l’adorazione del legno o della pietra credendo che siano Dio.

Il fine supremo dell’uomo è la conoscenza di Dio, e la meta finale della divisione di Dio dovrebbe guidare tutte le sue attività sociali, politiche e religiose. Porsi al servizio immediato di tutti gli esseri viventi diventa, così, una parte necessaria dello sforzo, semplicemente perché la sola via per trovare Dio è riconoscerlo nella sua creazione e diventare una sola cosa con essa. Questo lo si attua soltanto ponendosi al servizio di tutti.

Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza.

L’unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.

La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore.

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Basta anche un solo perfetto resistente per vincere la battaglia della Ragione contro il Torto.

Un tale commette un furto, un altro lo copre, un terzo accarezza l’idea. Tutti e tre sono ladri.

L’alfabeto dell’(Ahimsa) lo si impara meglio nella scuola della famiglia e posso dire per esperienza che, se avremo successo dentro casa, potremo stare sicuri di averlo ovunque. Per il nonviolento, il mondo intero è una sola famiglia. Per questo non avrà paura di nessuno, come nessuno temerà lui.

Chi perde la sua individualità perde tutto.

La forza fisica è transitoria, proprio come è effimero il corpo. Ma il potere dello spirito è permanente, proprio come è eterno lo spirito.

Quando vorrete trovare la Verità come Dio, il solo inevitabile mezzo sarà l’Amore, cioè la nonviolenza, e dal momento che credo che, in ultima analisi, mezzo e fine siano termini convertibili, non esiterei a dire che Dio è Amore.

La preghiera non ha bisogno di parole. È di per se stessa indipendente da qualsiasi sforzo sensoriale. Non ho il minimo dubbio che la preghiera sia un mezzo infallibile per ripulire il cuore dalle passioni. Ma deve combinarsi con la massima umiltà.

In realtà ci sono tante religioni quanti gli individui.

Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.

Verità e menzogna spesso coesistono; bene e male si trovano spesso insieme. Anche in un artista, non raramente, si mescolano una giusta percezione delle cose e una sbagliata. Creazioni veramente belle si ottengono quando sia in atto una giusta percezione. Se questi momenti sono rari nella vita, sono rari anche nell’arte.

Dio creò l’uomo perché si procurasse il cibo con il lavoro e disse che chi mangiava senza lavorare era una ladro.

Credo che democrazia e spirito militare siano una contraddizione di termini. Un democratico non fa affidamento sulla forza delle armi che il suo Stato può ostentare davanti al mondo, ma sulla forza morale che il suo Stato può mettere a disposizione del mondo.

La mortificazione della carne è una necessità, quando la carne si ribella contro di noi; è un peccato quando la carne sia stata sottomessa e possa essere usata come strumento. In altre parole, non c’è alcun merito implicito nella mortificazione della carne.

Non credo che la legge spirituale operi in un campo tutto suo. Al contrario, essa si esprime soltanto attraverso le attività normali della vita. Per cui investe la sfera economica, la sociale e la politica.

 

un autore a caso

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