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Aforismi e citazioni di Enzo Biagi

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Aforismi e citazioni di Enzo Biagi

 

A Milano gli affari si combinano con un colpo di telefono, a Palermo anche con un colpo di lupara.

Dopo tre apparizioni in video, qualunque coglione viene intervistato, dice la sua e anche quella degli altri.

Ho sempre creduto che, se c’è un posto al mondo dove non esistono le razze questo è proprio l’Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento.

Quando sento dire che uno è considerato un innovatore perché decide di leggere il telegiornale in piedi, è come se ti chiedessero se scrivi con la biro o con la macchina, e quanto questo influisce.

Il nostro, diceva Flaiano, è un Paese di giocatori del totocalcio.

Era così ignorante che credeva che la cedrata fosse un’opera minore del Tassoni.

L’uomo, qualche volta, è come le scimmie: ha il gusto dell’imitazione.

La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.

I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?

Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.

Nella storia dell’umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.

Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

Si può essere a sinistra di tutto, ma non del buon senso.

Conosco tipi che sarebbero brutti anche in Corea.

È difficile non desiderare la donna d’altri, dato che quelle di nessuno, di solito, sono poco attraenti.

Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.

Sono un giornalista che ricorre, con una certa frequenza, alle citazioni, perché ho memoria e perché ho bisogno di appoggi: c’è qualcuno al mondo che la pensava, o la pensa, come me.

Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l’annunciatrice.

Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave considerarsi figli unici.

Credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere.

La società è permissiva nelle cose che non costano nulla.

 

un autore a caso