Menù

Aforismi e citazioni di David Herbert Lawrence

david herbert lawrence

Aforismi e citazioni di David Herbert Lawrence

 

Non dovresti aspettarti più alcuna rivoluzione, perché non c’è nessun nuovo bambino nel grembo della nostra società. La Russia è un collasso, non una rivoluzione.

Finché risplenderà il sole, non si potrà dire che è solo una palla di gas infiammabile.

Tutti gli uomini sognano. Non però allo stesso modo. Quelli che sognano di notte nei polverosi recessi della mente si svegliano al mattino per scoprire che il sogno è vano. Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti e far sì che essi si avverino.

Sesso e bellezza sono inseparabili, come vita e coscienza. E l’intelligenza che accompagna sesso e bellezza, e da essi deriva, è intuizione.

Credo che le parentesi siano di gran lunga le parti più importanti di una lettera che non sia d’affari.

Le città attirano in una palude più spesso di quanto non portino nel grande oceano della vita.

Solo nei romanzi tutte le situazioni rendono piena rappresentazione.

Meglio la sofferenza di uno solo che una nazione intera sia afflitta.

I moderni panteisti non solo vedono Dio in tutte le cose, ma lo fotografano pure.

La libertà è una grande realtà. Ma significa, soprattutto, libertà dalle menzogne.

A conoscere la mente di una donna si finisce per odiarla.

Un re diventa tale solo nel giorno dell’incoronazione.

La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia.

Non serve a niente scacciare i nostri demoni: essi fanno parte di noi; dobbiamo accettarli e vivere in pace con essi.

La vita non fa nessuna affermazione assoluta. È tutta una Chiamata e una Risposta.

Non sono sicuro che una relazione mentale con una donna renda impossibile il fatto di amarla.

La morte è l’unica bella, pura conclusione di una grande passione.

Conosciamo questi nuovi inglesi cattolici. Sono le ultime parole della protesta. Sono Protestanti che protestano contro il protestantesimo.

La nostra è un’epoca fondamentalmente tragica, anche se ci rifiutiamo di considerarla tale. Il cataclisma c’è stato, siamo tra le rovine, ma cominciamo a ricostruire nuovi piccoli habitat, a riavere nuove piccole speranze.

La gelosia è la malattia dell’anima.

Potrai essere il più liberale dei liberali inglesi, e già puoi fallire nel distinguere la differenza categoriale fra le classi responsabili e irresponsabili.

Per il puritano ogni cosa è impura.

La coscienza umana in realtà è omogenea. Non c’è oblio completo, nemmeno nella morte.

Mai mi fu dato di vedere un animale in cordoglio di sé. Un uccelletto cadrà morto di gelo giù dal ramo senza aver provato mai pena per sé stesso.

La colpa nascosta è tradita dal silenzio.

La Sardegna ancora mi ricorda Malta. Persa tra Europa e Africa, appartiene a nessun luogo. Appartiene a nessun luogo, non essendo mai appartenuta a nessun luogo. Alla Spagna e agli Arabi e ai Fenici, più di tutto. Ma come se non avesse mai veramente avuto un destino. Nessun fato. Lasciata fuori dal tempo e dalla storia.

Quanto ha dominato la mente delle prime civiltà il cavallo, specialmente di quelle mediterranee! Si era considerati signori se si possedeva un cavallo. Molto lontano, molto lontano nella nostra anima oscura il cavallo si impenna. Il cavallo, il cavallo! Il simbolo della potenza che sorge e potere di movimento, dell’azione, nell’uomo.

Sono un uomo, e vivo. Per questa ragione sono uno scrittore di romanzi. E siccome sono un romanziere, mi considero superiore al santo, allo scienziato, al filosofo, al poeta, che sono tutti grandi autorità nelle diverse attitudini dell’uomo vivo, ma non vanno mai fino in fondo.

L’uomo si crea un Dio a propria immagine, e ogni Dio invecchia insieme con gli uomini che lo hanno creato.

Non tutti hanno il dono del martirio.

La vita è nostra per essere vissuta, non salvata.

La pornografia è un tentativo per insultare il sesso e coprirlo di fango.

Non occorre che ci vergogniamo di flirtare con lo zodiaco. Lo zodiaco ne è ben degno.

Perché il passato non si seppellisce da solo invece di star lì ad aspettare di essere ammirato dal presente?

Possiedi la tua anima con pazienza.

La Sardegna. Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo.

Non posso attribuire al nemico alcun senso, solo il disastro.

C’è chi pensa troppo poco e chi cammina troppo.

La moralità basata sulle idee o su un ideale è un male non mitigato.

Nessun ideale assoluto farà sì che il leone giaccia con l’agnello a meno che l’agnello non sia dentro di lui.

Si sente la necessità assoluta di muoversi. E soprattutto di muoversi in una direzione particolare. Una doppia necessità: muoversi e sapere in che direzione.

La Sardegna è un’altra cosa: più ampia, molto più consueta, nient’affatto irregolare, ma che svanisce in lontananza. Creste di colline come brughiera, irrilevanti, che si vanno perdendo, forse, verso un gruppetto di cime. . . Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa.

 

un autore a caso