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Aforismi e citazioni di Blaise Pascal

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Aforismi e citazioni di Blaise Pascal

 

Troppo vino o troppo poco: se non gliene date, non può trovare la verità; se gliene date troppo, neppure.

Stanco di studiare l’infinitamente grande o l’infinitamente piccolo, lo scienziato si mise a contemplare l’infinitamente medio.

Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione.

La felicità è una merce favolosa: più se ne da e più se ne ha.

L’impegno a pensare bene è il principio della morale.

Il piacere di amare senza osar dirlo ha le sue pene, ma anche le sue dolcezze.

Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.

La consuetudine è una seconda natura che distrugge la prima.

Siamo un microcosmo che può contenere il cosmo e persino l’infinito.

Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto.

Quello di cui sia capace la virtù di un uomo va misurato non dai suoi sforzi, ma dalla sua condotta ordinata.

Ognuno può giustificare, nessuno vietare.

L’anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso.

La ragione non conosce le ragioni del cuore.

Questo immenso e misterioso universo non sa nulla della sua infinita potenza, mentre noi siamo consapevoli della nostra estrema debolezza.

Ogni uomo è portatore di Dio e della verità.

Nulla nell’uomo è così insopportabile come il ritrovarsi senza passioni, occupazioni o doveri.

Solo Cristo può dar senso alla vita e alla morte.

Siamo così presuntuosi che vorremmo essere conosciuti da tutta la terra e anche dagli uomini che verranno quando noi non saremo più.

In amore un silenzio vale più di un discorso.

Il primo effetto dell’amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorte di venerazione per ciò che si ama. È giustissimo: non si vede nulla nel mondo di così grande come ciò che si ama.

Né la contraddizione è indice di falsità né la coerenza è segno di verità.

Di solito, ci si convince meglio con le ragioni trovate da sé stessi che non con quelle venute in mente ad altri.

Il silenzio è la più grande persecuzione, ma i santi hanno taciuto.

Gli uomini sono così necessariamente pazzi che il non essere pazzo equivarrebbe a essere soggetto ad un altro genere di pazzia.

La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannia.

Il dramma degli uomini è non trovare mezz’ora di silenzio.

La giustizia deve essere congiunta al potere, così che ciò che è giusto possa anche aver potere, e che ciò che ha potere possa essere giusto.

Felice vita quella che si inizia con l’amore e termina con l’ambizione. Fin che c’è in noi qualche ardore, possiamo essere amati. Poi questo fuoco si spegne: allora come è bello e grande il posto per l’ambizione.

Tutta l’infelicità dell’uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.

Ciò che misura la virtù di un uomo non sono gli sforzi, ma la normalità.

Non è già che uno debba in quanto possa, ma può in quanto deve.

Ho scritto questo racconto più lungo del solito, semplicemente perché non ho avuto il tempo per farlo più corto.

Gli uomini si dedicano ad inseguire una palla o una lepre; è il piacere persino dei re.

Basta poco a consolarci perché basta poco ad affliggerci.

Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, sarebbe cambiata l’intera faccia della terra.

L’ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.

L’ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano.

Il pensiero fa la grandezza dell’uomo.

Che cosa vana la pittura, che attira l’ammirazione per la somiglianza di cose di cui non si ammirano affatto gli originali!

Quanto più si è spiritualmente dotati, tanto più accade di scoprire uomini originali. La gente comune non fa differenza tra un uomo e un altro.

Come è insondabile il cuore dell’uomo e come è pieno di sporcizia.

La virtù dell’uomo non deve misurarsi sui suoi sforzi, bensì nella sua condotta di tutti i giorni.

Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso.

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa.

L’infelicità degli uomini viene da una sola cosa, non sapersene stare in pace in una camera.

Farsi beffe della filosofia vuol dire essere un vero filosofo.

Le cose umane si capiscono studiando, le cose di Dio si capiscono amando.

Gli animali non si ammirano a vicenda; un cavallo non ammira il suo compagno.

È superstizioso riporre le proprie speranze nelle formalità, ma arrogante rifiutare di sottomettervisi.

Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l’ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.

Un medesimo significato cambia secondo le parole che lo esprimono. I significati ricevono dalle parole la loro dignità, invece di conferirla ad esse. Bisogna cercare degli esempi.

Quando si trova uno stile naturale, si è sorpresi e deliziati, perché dove ci si aspettava di vedere un autore, si scopre un uomo.

Le menti piccole sono preoccupate dalle cose straordinarie, le menti grandi da quelle ordinarie.

Le belle azioni nascoste sono le più stimabili.

Le qualità dell’animo non si possono acquistare con l’abitudine; si possono solo perfezionare.

La natura ha delle perfezioni per dimostrare che essa è l’immagine di Dio e ha dei difetti per mostrare che ne è solo un’immagine.

L’uomo non è né angelo né bestia e la disgrazia vuole che chi vuole fare l’angelo finisca col fare la bestia.

Non sono soltanto le impressioni più antiche e precoci che possono trarci in inganno; anche il fascino della novità ha questo potere.

L’uomo non è nulla più di un giunco, il più debole della natura: ma è un giunco pensante.

 

un autore a caso