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Aforismi e citazioni di Bertrand Russell

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Aforismi e citazioni di Bertrand Russell

 

Ogni umana attività é indotta dal desiderio.

Se Adamo si fosse accontentato di pesche, uva, pere e ananassi, oggi vivremmo nel Paradiso Terrestre.

Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un'opinione diffusa sia cretina anziché sensata.

Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.

Uno dei sintomi dell'arrivo di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia tremendamente importante. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro.

Il problema centrale della nostra epoca è come poter agire risolutamente in assenza di certezza.

Temere l'amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti.

L'uomo è un animale credulo e deve credere in qualcosa. In assenza di buone basi per le sue convinzioni, si accontenterà di basi cattive.

Gli uomini si abituano a tutto con una spaventevole rapidità.

L'entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo.

Una vita senza avventura è probabilmente noiosa, ma una vita in cui si lascia che l'avventura assuma qualsiasi forma sarà sicuramente breve.

In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato.

L'equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è molto più interessante.

La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità.

Ciò che gli uomini vogliono realmente non è la conoscenza, ma la certezza.

Essere oggetto d'amore è una causa potente di felicità, ma l'uomo che chiede amore non è colui al quale viene concesso. L'uomo che riceve amore è generalmente colui che lo da.

Cos'è l'infinito? Pensa all'umana stupidità.

La matematica, vista nella giusta luce, possiede non soltanto verità ma anche suprema bellezza; una belleza fredda e austera, come quella della scultura.

La filosofia è un tentativo straordinariamente ingegnoso di pensare erroneamente.

Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potrete vantarvi di averlo letto.

Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini.

La matematica è la sola scienza esatta in cui non si sa mai di cosa si sta parlando né se quello che si dice è vero.

Le stelle sono nel cervello dell'uomo.

L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.

Non serve tanto il desiderio di credere quanto quello di scoprire, che è esattamente il suo opposto.

L'unica differenza ch'io conosca fra un uomo e una donna è una di quelle cose che non si possono stampare.

I vantaggi della guerra, se ce né qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.

Un'allucinazione è un fatto, non un errore; ciò che è sbagliato è il giudizio basato sull'errore.

Gli uomini che sono infelici, come gli uomini che dormono male, ne sono spesso orgogliosi.

Essere in grado di riempire il tempo a disposizione è l'ultimo prodotto della civilizzazione.

Le opinioni dell'uomo medio sono molto meno fallaci di quelle che sarebbero se essi pensassero a se stessi.

I patrioti parlano spesso di morire per il loro paese, e mai di ammazzare per la loro patria.

Solo sulle salde fondamenta di un'inflessibile disperazione si può d'ora innanzi costruire l'edificio dell'anima.

Ogni progresso della civiltà è stato denunciato come innaturale quando era ancora recente.

È indesiderabile credere vera una proposizione quando non c'è alcun fondamento per supporre che sia realmente vera.

Acquisire un'immunità all'eloquenza è della massima importanza per i cittadini di una democrazia.

La paura è la fonte principale di superstizione e di crudeltà. Vincere la paura è l'inizio della saggezza.

La materia, una formula conveniente per descrivere cosa succede dove non ce n'è.

L'etica è all'origine l'arte di raccomandare agli altri i sacrifici richiesti per cooperare con noi stessi.

Via via che la logica si perfeziona, diminuisce il numero delle cose che si possono dimostrare.

La matematica può essere definita la materia in cui noi non sappiamo mai di che cosa stiamo parlando né se quello che stiamo dicendo è vero.

I moralisti sono persone che rinunciano ad ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui.

Poche persone riescono ad essere felici senza odiare qualche altra persona, nazione o credo.

Tutte le scienze esatte sono dominate dall'approssimazione.

La scienza è ciò che si conosce, la filosofia è ciò che non si conosce.

Poche persone riescono ad essere felici senza odiare qualche altra persona, nazione o credo.

L'ubriachezza è un suicidio temporaneo.

Può sembrare strano che la vita sia un puro incidente, ma in un universo tanto grande è inevitabile che accadano degli incidenti.

Cos'è l'infinito? Pensa all'umana stupidità.

La fiducia nella bontà di Dio è inversamente proporzionale alla dimostrazione.

Abbiamo in effetti due tipi di morale fianco a fianco: una che predichiamo, ma non pratichiamo, e un'altra che pratichiamo, ma di rado predichiamo.

Se la pace non può essere mantenuta con onore, non sarà una pace duratura.

I nove decimi delle attività di un governo moderno sono dannose; dunque, peggio sono svolte, meglio è.

Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.

Per quel che mi ricordo, non c'è una parola di lode all'intelligenza, nelle Sacre Scritture.

Con il progresso del sapere e della tecnica, la felicità universale può essere raggiunta; ma il principale ostacolo alla loro utilizzazione per tale scopo è l'insegnamento della religione. La religione impedisce ai nostri figli di ricevere un'educazione razionale; la religione ci impedisce di rimuovere le cause fondamentali delle guerre; la religione ci impedisce di insegnare l'etica della collaborazione scientifica in luogo delle vecchie aberranti dottrine di colpa e castigo. Forse l'umanità è alla soglia di un periodo aureo; ma per poterla oltrepassare sarà prima necessario trucidare il drago di guardia alla porta: questo drago è la religione.

Credo che quando morirò il mio corpo si decomporrà, e nulla del mio io sopravviverà. La felicità non è meno vera solo perché finisce, e nemmeno il pensiero e l'amore perdono valore perché non sono eterni.

Non mi piace Nietzsche perché ama la contemplazione del dolore, perché fa della vanità un dovere, perché gli uomini che ammira di più sono dei conquistatori, la cui gloria è basata sulla bravura nel causare la morte degli uomini. Ma credo che l'ultimo argomento contro la sua filosofia, come contro ogni etica spiacevole ma internamente coerente, non risieda in un appello ai fatti, ma ai sentimenti. Nietzsche disprezza l'amore universale; io sento che è la forza motrice per raggiungere tutto ciò che desidero nel mondo. I suoi seguaci hanno avuto il loro turno, ma possiamo sperare che esso stia rapidamente avviandosi verso la fine.

In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato.

Per tutta la vita ho provato il desiderio di sentirmi all'unisono con grandi masse di uomini, come deve essere per chi fa parte di una grande folla entusiasta. Il desiderio è stato spesso così forte da indurmi a ingannare me stesso. Mi sono immaginato di essere ora liberale, ora socialista, ora pacifista, ma nel senso più profondo non sono mai stato né l'una cosa né l'altra, né l'altra. Sempre l'intelletto scettico, quando più avrei desiderato che tacesse, ha mormorato i suoi dubbi, mi ha tagliato fuori dai facili entusiasmi degli atri e mi ha trasportato in una solitudine desolata.

La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. Non ha rispetto di sé stesso chi si disprezza e si definisce miserabile peccatore [...] Non bisogna rimpiangere il passato o soffocare la libera intelligenza con idee che uomini ignoranti ci hanno propinato per secoli. Occorre sperare nell'avvenire e non voltarsi a guardare a cose ormai morte che, confidiamo, non rivivranno più in un mondo creato dalla nostra intelligenza.

Se ci fosse nel mondo un numero più cospicuo di persone che desiderano la propria felicità più di quanto desiderino l'infelicità altrui, potremmo avere il paradiso nel giro di qualche anno.

un autore a caso