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Aforismi e citazioni di Benito Mussolini

benito mussolini

Aforismi e citazioni di Benito Mussolini

 

La prima cosa per vincere una battaglia, è quella di fermamente credere: e noi crediamo nella potenza del Littorio e nell’avvenire della Patria.

Fate le glorie del passato siano superate dalle glorie dell’avvenire.

Lavoratore, ricorda che anche tu sei soldato, che il tuo lavoro è la tua trincea.

Governare l’Italia non è impossibile, è inutile.

Solo dall’armonia costituita dai tre principi: capitale, tecnica, lavoro vengono le sorgenti della fortuna.

Nel tempo fascista il lavoro, nelle sue infinite manifestazioni, diventa il metro unico col quale si misura l’utilità sociale e nazionale degli individui e dei gruppi.

Fascisti all’estero: dovete considerarvi in ogni opera vostra e in ogni momento della vostra vita come dei pionieri, come dei missionari, come dei portatori della civiltà latina, romana, italiana.

Noi, ieri come oggi ed oggi come domani, quando si tratta della Patria e del Fascismo, siamo pronti ad uccidere come pronti a morire.

Non possiamo dare la libertà a coloro che ne profitterebbero per assassinarci.

Fermarsi significa retrocedere.

Si stava meglio quando si stava peggio.

Pronti, ieri, oggi, domani al combattimento per l’onore d’Italia.

La cinematografia è l’arma migliore.

Rinnovarsi , o perire!

La battaglia della palude significa liberare la salute di milioni di italiani dalle insidie letali della malaria e della miseria.

La battaglia del grano significa liberare il popolo dalla schiavitù del pane straniero.

Il popolo italiano ha creato col suo sangue l’Impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque e con le sue armi.

Il contadino deve rimanere fedele alla terra, dev’essere orgoglioso di essere contadino, fiero di lavorare il suo campo.

Le parole in determinati momenti possono essere dei fatti.

Per noi fascisti la fonte di tutte le cose è l’eterna forza dello spirito.

Con le nostre macchine, come, soprattutto, col nostro popolo e con la nostra fede, andremo sicuramente verso la vittoria.

Bisogna porsi delle mete per avere il coraggio di raggiungerle.

Le qualità, anzi le virtù immutabili del vero fascista devono essere la freschezza, la lealtà, il disinteresse, la probità, il coraggio, la tenacia.

Noi ci sentiamo fratelli in spirito con coloro che lavorano.

L’archietettura è la sintesi di tutte le arti.

Senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia.

Meglio lottare insieme che morire da soli.

E` l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende.

Continueremo la nostra marcia severamente, perchè questo ci è imposto dal destino. Non torneremo indietro, non segneremo il passo.

Dio Patria. Ogni altro affetto, ogni altro dovere vien dopo.

Un popolo per giungere alla potenza ha bisogno della disciplina.

Ringrazia ogni giorno devotamente Dio perchè ti ha fatto italiano.

Se tutte le violenze sono state il risultato di un determinato clima storico, politico e morale, ebbene a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l’ho creato con una propaganda che va dall’intervento ad oggi.

Solo col Fascismo i contadini sono entrati di diritto nella storia della Patria.

Oggi non ci sono più italiani di ponente o di levante, del continente o delle isole: ci sono soltanto degli italiani.

Chi osa vince!

Il lavoro è la cosa più alta, più nobile, più religiosa della vita.

Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo, .

Noi siamo i portatori di un nuovo tipo di civiltà.

Italia agli italiani.

La bonifica integrale del territorio nazionale è un’iniziativa, il cui compito basterà da solo a rendere gloriosa, nei secoli, la rivoluzione delle camicie nere.

Il pittoresco ci ha fregati per tre secoli.

Quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare.

La razza non tradisce la razza.

Non basta essere bravi bisogna essere i migliori.

La giustizia senza la forza sarebbe una parola priva di significato, ma la forza senza la giustizia non può e non deve essere la nostra formula di governo.

Primo pilastro fondamentale dell’azione fascista è l’italianità. Noi siamo orgogliosi di essere italiani.

Sposi della vita, amanti della morte.

Siamo quelli che siamo.

Chi non sa fare la guerra, molto difficilmente può fare la pace.

Chi dice fascismo dice prima di tutto bellezza, dice coraggio, dice responsabilità, dice gente che è pronta a tutto dare e nulla chiedere quando sono in gioco gli interessi della Patria.

Il Fascismo non è soltanto azione, è anche pensiero.

Violentare il moto della storia è impossibile. Cercare di comprimere quelli che sono gli impulsi inarrestabili della vita dei popoli, è semplicemente assurdo.

Bisogna creare, altrimenti saremo degli sfruttatori di un vecchio patrimonio; bisogna creare l’arte nuova dei nostri tempi, l’arte fascista.

Per me il passato non è che una pedana dalla quale si prende lo slancio per il più superbo avvenire.

Fedeltà è più forte del fuoco.

Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa!

Dopo aver conquistato la sicurezza, dobbiamo tendere alla potenza.

L’aumento del prestigio di una nazione nel mondo è proporzionato alla disciplina di cui da prova all’interno.

La giovinezza è un dono divino, che però la maturità consapevole degli anziani deve salvaguardare dalle insensate dissipazioni e dalle malcerte precocità.

Chi si ferma è perduto.

Quella che chiamano la mia dittatura è basata su molto entusiasmo popolare.

La disciplina deve cominciare dall’alto se si vuole che sia rispettata in basso.

Il comunismo, essendo per sua tendenza egualitario, è contrario alla vita e alla storia, oltre che alla natura che è profondamente diseguale, e che vive di questa disuguaglianza.

Io mi vanto sopratutto di essere un rurale.

In alto i cuori.

Beffo la morte e ghigno.

La nostra pace più sicura sarà all’ombra delle nostre spade.

La conquista dell’Impero è destinata, non già a ritardare quello che deve essere lo sviluppo politico, economico, spirituale dell’Italia meridionale, ma ad accelerarlo.

Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!

I soldati che si battono con cognizione di causa sono sempre i migliori.

Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile.

Bisogna volere. Fortemente volere!

Le radici profonde non gelano mai.

Fra tutti i nemici dell’umanità e fra tutti i mali che l’affliggono, uno dei peggiori è l’ottimismo facilone, imbelle e imbecille.

O con noi o contro di noi.

Molti nemici, molto onore.

Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione d’intenti e di spirito.

I lavoratori devono amare la patria. Come amate vostra madre, dovete, con la stessa purezza di sentimento, amare la madre comune: la patria nostra.

Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere.

Le madri devono educare i loro figli al lavoro della terra e combattere tutte le tendenze ad abbandonarla per cedere alle illusioni della città.

La geniale invenzione nasce sempre dall’uomo isolato, ma solo l’opera tenace di pazienti ricercatori con mezzi larghi e adatti può efficacemente svilupparla e utilizzarla.

Se c’è un paese dove la democrazia è stata realizzata, questo paese è l’Italia Fascista.

Vincere e vinceremo!

L’Italia Fascista è un’immensa legione che marcia sotto i simboli del Littorio verso un più grande domani. Nessuno può fermarla. Nessuno la fermerà.

Boia chi molla.

Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi.

Non siamo gli ultimi di ieri ma i primi del domani.

Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora.

Se volete un motto che vi ispiri e vi rafforzi, ricordate: Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai.

Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l’avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci.

Il fascismo è l’uguaglianza verace e profonda di tutti gli individui di fronte al lavoro e alla nazione.

Il fascismo femminile che si raccoglie intorno ai nostri gagliardetti è destinato a scrivere una storia splendida, a lasciare tracce memorabili, a dare un contributo sempre più profondo di passione e di opere al fascismo italiano.

L’Italia fascista può se necessario portare oltre il suo tricolore, abbassarlo mai.

 

un autore a caso