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Aforismi e citazioni di Anastasio Alberto Ballestrero

anastasio alberto ballestrero

Aforismi e citazioni di Anastasio Alberto Ballestrero

 

Se si diventa pessimista per cinque minuti, sono cinque minuti persi.

Il Signore è Spirito e creandoci ci ha partecipato la dignità di quello che Lui è.

Un cuore colmo di amore non fa male a coloro che ama.

La presenza più reale nella nostra vita è il Signore.

La nostra dignità di creature umane è di essere immagine di Dio.

Chi ama vuole il bene, il vero bene della persona che ama.

Cristo è con noi tutti i giorni, sino alla fine del Mondo.

Il Signore ha condizionato il suo perdono per noi a quello che noi stessi sapremo offrire al nostro prossimo.

C'è sempre dentro di noi la tentazione di non accettare di essere salvati gratuitamente.

Siamo fatti per Dio e abbiamo dentro di noi un fermento divino che supera tutto: tempo, spazio, materia.

Siamo più consapevoli di ciò che ci è dovuto che di ciò che gratuitamente riceviamo.

Nessuno si sente tanto profondamente servo e creatura di Dio quanto chi gli è profondamente figlio.

La preghiera è da sempre il grido dell'uomo verso Dio.

La vita presente è spazio di beatitudine nella misura in cui si radica l'eternità.

Accettiamo con la fede dei semplici la Parola di Dio che ci illumina.

Il Signore Gesù mi vuole accanto a lui nella parte del buon samaritano.

È nel silenzio che parla il Signore e le sue parole diventano limpide, trasparenti, luminose.

Nella misura in cui si cerca Dio bisogna cercare il raccoglimento.

Oggi debbo essere felice. E lo sono veramente se sono fedele al disegno di Dio.

Il consenso dato da Maria ad essere la Madre di Dio è richiesto e dato nel rischio della fede.

Maria crede senza comprendere ed entra nella storia della salvezza come creatura beata perché ha creduto.

Sforziamoci attraverso il nostro lavoro, di essere i collaboratori di Dio.

Solo Dio dà all'uomo dimensioni pressoché infinite.

La preghiera è innanzitutto una dimensione del nostro essere, una realtà della nostra persona.

Quante persone incerte dubbiose, va creando la cultura del dubbio, oggi in voga.

La preghiera quindi non è mai una cosa banale, anche se è la preghiera di un bambino.

La mitezza è un atteggiamento dell'uomo da non confondersi con l'indifferenza o la debolezza.

È inutile lamentarsi quando i confini diventano sbarramenti e le distinzioni fratture.

I miti sono creature serene che hanno il dono di rassenerare anche gli altri.

Perché il pane del giorno prima non lo mangia più nessuno?

Tutti hanno diritto di trovare in noi il servizio della verità, il sostegno, il coraggio della verità.

Gesù è il vertice della preghiera. Nessuno ha mai pregato se non in Lui o per Lui.

Ecco quale è la nostra vocazione: essere oggi nel mondo Cristo Gesù che prega.

La povertà evangelica, pur essendo un atteggiamento dello spirito ha bisogno di esprimersi anche in atteggiamenti concreti.

Quando si possiede poco, si apprezza di più quel poco che si ha.

Una delle ragioni per cui tanti non hanno una vita cristiana viva è che non hanno tempo per le cosa di Dio.

un autore a caso