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Aforismi e citazioni di Albert Camus

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Aforismi e citazioni di Albert Camus

 

La verità, come la luce, acceca. La menzogna è un crepuscolo che mette in valore tutti gli oggetti.

Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe.

L'arte contesta il reale, ma non vi si sottrae.

Bisogna amarsi molto per suicidarsi.

Non essere amati è solo sfortura, non amare è sventura.

L'assurdo nasce dal confronto fra la domanda dell'uomo e l'irragionevole silenzio del mondo.

Quando si è avuta una volta la fortuna di amare intensamente, si spende la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce.

Vivere è far vivere l'assurdo.

Persino su un banco d'accusato, é sempre interessante sentir parlare di sé.

La morte non è dolorosa. È la vita terrena che è una morte.

Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città. Ai giorni nostri, è l'unico deserto alla portata dei nostri mezzi.

Non conosco che un solo dovere: quello di amare.

Nel bel mezzo dell'inverno ho infine imparato che vi era in me un'invincibile estate.

Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.

Quando non si ha carattere, bisogna pure darsi un metodo.

L'uomo è la sola creatura che rifiuta di essere ciò che è.

Non sarai mai felice se continui a cercare in che cosa consista la felicità. Non vivrai mai se stai cercando il significato della vita.

Generalmente l'uomo è distrutto dall'attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono due morti, e la prima è la peggiore dell'altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, le legge del taglione appare come una legge di civiltà. (da "Riflessioni sulla pena di morte")

Tutto ciò che esalta la vita ne accresce, nello stesso tempo, l'assurdità.

Sono avaro di quella libertà che sparisce non appena comincia l'eccesso dei beni.

Amare qualcuno significa desiderare di invecchiare accanto a lui.

Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.

Non essere amati è semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.

Non rinunciare mai. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità. Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne s'ingannano. Aspettala da te stessa.

Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.

La nostra sola giustificazione, se ne abbiamo una, è di parlare in nome di tutti coloro che non possono farlo.

Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire.

Quanti delitti commessi semplicemente perché i loro autori non potevano sopportare di avere torto.

Il gran desiderio d'un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell'assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.

Il marxismo non è scientifico: potrebbe avere, però, pregiudizi scientifici.

L'opera d'arte nasce dalla rinuncia dell'intelligenza a ragionare il concreto.

In fondo non c'è idea cui non si finisca per fare l'abitudine.

La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza.

Una letteratura disperata è una contraddizione in termini.

L'intellettuale è uno la cui mente si osserva.

Quando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia.

Solo una filosofia dell'eternità, nel mondo di oggi, potrebbe giustificare una non violenza.

Il futuro è l'unico tipo di proprietà che i padroni concedono liberamente agli schiavi.

Un uomo labirintico non cerca mai la verità, ma sempre e soltanto Arianna.

La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.

Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore.

Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire.

L'assurdo è un peccato senza Dio.

La passione reale del ventesimo secolo è la servitù.

Chiamo imbecille chi ha paura di godere.

L'assurdo è essenzialmente un divorzio, che non consiste nell'uno o nell'altro degli elementi comparati, ma nasce dal loro confronto.

Gli uomini muoiono e non sono felici.

Troppe persone hanno deciso di rinunciare alla generosità in modo da mettere in pratica la carità.

Invece di uccidere e morire per diventare quello che non siamo, dovremo vivere e lasciare vivere per creare quello che realmente siamo.

Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.

Ad ogni angolo di strada il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia.

Avrei saputo che almeno in un caso la ruota si era fermata, che in quel precipitare irresistibile, una sola volta, il caso e la fortuna avevano cambiato qualcosa.

Una volta! In fondo credo questo mi sarebbe bastato: il mio cuore avrebbe fatto il resto.

Per esistere solo una volta nel mondo, è necessario non esistere mai più.

Essere privi di speranza non significa disperare.

Cos'è un ribelle? Un uomo che dice no.

Un romanzo non è mai altro che una filosofia tradotta in immagini.

La speranza equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.

Gli errori sono allegri, la verità è infernale.

La virtù non può separarsi dalla realtà senza diventare un principio di male.

Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.

Siate realisti: chiedete l'impossibile.

La simpatia... un sentimento da presidente del consiglio: si ottiene a buon mercato dopo le catastrofi.

Ogni atto di ribellione esprime nostalgia per l'innocenza e una richiesta all'essenza dell'essere.

La politica e il fato dell'umanità vengono forgiati da uomini privi di ideali e grandezza. Gli uomini che hanno dentro di sé la grandezza non entrano in politica.

Hai notato che solo la morte ci ridesta i sentimenti? Ma lo sai perché siamo sempre più giusti e generosi con i morti? È semplice. Verso di loro non ci sono obblighi. Se un obbligo ci fosse, sarebbe quello della memoria, e noi abbiamo la memoria corta.

Per certe persone non prendere quello che non si desidera è la cosa più difficile del mondo.

Un impiegatuccio in un ufficio postale è pari a un conquistatore se la consapevolezza è comune ad entrambi.

La rivolta consiste nell'amare un uomo che non esiste ancora.

In verità, è un paradosso tipico dello spirito umano cogliere gli elementi senza poterne abbracciare la sintesi: paradosso epistemologico d'una scienza certa nei fatti, ma comunque insufficiente.

Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio.

Gli esseri umani si dividono in 3 categorie: quelli che preferiscono non avere niente da nascondere piuttosto che essere obbligati a mentire, quelli che preferiscono mentire che non aver niente da nascondere e quelli che amano sia mentire sia nascondere.

Tra me e me dicevo che anche la morte del corpo a giudicare da quello che avevo visto, era in sé una punizione sufficiente, assolveva tutto.

La certezza di un Dio che conferisca un significato alla vita supera di molto, in attrattiva, il potere di fare il male impunemente.

La lotta fine a se stessa basta a riempire il cuore dell'uomo.

L'uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua.

Il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all'incirca. Per il resto, vanità o noia.

Per essere felici non ci si deve occupare troppo del prossimo.

Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.

L'abisso che c'è fra la certezza che io ho della mia esistenza e il contenuto che tento di dare a questa sicurezza, non sarà mai colmato.

Per diventare famosi, basta ammazzare la portinaia.

Nel mondo assurdo, il valore di una nozione o di una vita viene misurato in base alla sua infecondità.

C'è sempre qualche ragione per l'uccisione d'un uomo. È invece impossibile giustificare che viva.

Creare è dare una forma al proprio destino.

Una sola cosa è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice.

Lo schiavo inizia col chiedere giustizia e finisce col volere portare una corona. A sua volta, deve dominare.

L'assurdo è la lucida ragione che constata i suoi limiti.

Nei nostri amici amiamo il morto fresco, il morto doloroso, la nostra emozione, noi stessi insomma.

C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima.

Ahimè, dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.

Per lottare contro l'astratto, bisogna un po' somigliargli.

Ma no, pensava il dottore: amare o morire insieme, non vi è altra risorsa. Gli altri son troppo lontani.

In primavera, Tipasa abitata dagli dei e gli dei parlano nel sole e nell'odore degli assenzi, nel mare corazzato d'argento, nel cielo d'un blu crudo, fra le rovine coperte di fiori e nelle grosse bolle di luce, fra i mucchi di pietre. In certe ore la campagna è nera di sole.

Il fascino è l'arte di farsi dir di sì senza aver posto alcuna domanda esplicita.

Il senso d'impotenza e di solitudine del condannato incatenato, di fronte alla coalizione pubblica che vuole la sua morte, è già di per sé una punizione inconcepibile. Generalmente l'uomo è distrutto dall'attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono così due morti, e la prima è peggiore dell'altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, la legge del taglione appare ancora come una legge di civiltà. Non ha mai preteso che si dovessero cavare entrambi gli occhi a chi aveva reso cieco di un occhio il proprio fratello.

Non voglio essere un genio: ho già problemi a sufficienza cercando di essere solo un uomo.

Sii realista, chiedi l'impossibile.

Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.

La grandezza dell'uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione.

Il bacillo della peste non muore né scompare mai
... forse verrebbe giorno in cui, sventura o insegnamento agli uomini, la peste avrebbe svegliato i suoi topi per mandarli a morire in una città felice.

In nome di che cosa giudichiamo, noi che giudichiamo?

L'uomo è il solo animale che rifiuti di essere ciò che è.

Abbiamo imparato, che non possiamo accettare nessuna concezione ottimistica dell'esistenza, nessuna specie di lieto fine al dramma della storia.
Tuttavia, se crediamo che essere ottimisti è una stoltezza, sappiamo anche che dichiararsi pessimisti quanto alla possibilità di agire in mezzo ai nostri simili per diminuire i mali che ci affliggono e procurare qualche bene, è una viltà.

Il segno della giovinezza è forse una magnifica vocazione per le facili felicità.

 

un autore a caso